Aversa (Caserta) – Un romanzo giallo che parte dal mistero di una città scossa dagli omicidi e arriva a interrogare il lettore sulle fragilità, sulle apparenze e sulle maschere che spesso accompagnano i ruoli sociali. Martedì 19 maggio, alle ore 19, nel Salone della Caritas della Diocesi di Aversa, sarà presentato Help!, il libro di Luigi Pezzella, docente di Lettere e storico specializzato in storia medievale e rinascimentale.
L’incontro – Dopo i saluti istituzionali di don Carmine Schiavone, direttore della Caritas della Diocesi di Aversa e delegato Caritas regionale, del sindaco di Aversa dottore Francesco Matacena, del consigliere della Regione Campania ingegnere Marco Villano e dell’assessore alle Politiche sociali avvocato Giulia Lauriello, si entrerà nel vivo della presentazione con la dottoressa Carla Caputo, giornalista de Il Mattino, e con la dottoressa Rachele Arena, volontaria Caritas. Il confronto sarà aperto anche al pubblico, chiamato a dialogare sui temi affrontati dal volume. Alcuni brani del libro saranno affidati alla dottoressa Adelaide Baldini, del Coordinamento Centro di Ascolto Caritas Diocesi di Aversa, che accompagnerà il pubblico dentro l’atmosfera del romanzo e nei suoi snodi più significativi.
L’autore – Luigi Pezzella è docente di Lettere e storico, con studi concentrati sulla storia del Cristianesimo, sulla storia del pensiero e sulle dottrine politiche. Ha fatto parte del Cpl, Centro di promozione della legalità Lombardia, dove, da referente di Educazione civica, tra le varie attività, ha contribuito a far conoscere ai ragazzi la figura di don Peppe Diana.
Il libro – Help! racconta una città solo in apparenza tranquilla, improvvisamente attraversata da una serie di omicidi. Accanto ai corpi ritrovati compaiono bigliettini in inglese con il nome di una virtù cardinale e una sola parola, incisa come un’ossessione: “Help!”. Quei messaggi lasciati dall’assassino non sono semplici indizi, ma tasselli di un disegno più ampio: ogni vittima sembra scelta con cura, ogni ritrovamento costruito come una messa in scena. Il codice dell’assassino potrà essere decifrato soltanto andando oltre le apparenze.
Il significato – Il romanzo si muove nei territori del giallo, ma diventa anche occasione di riflessione sulle fragilità umane e sull’esigenza di liberarsi dalle maschere imposte dai ruoli, per arrivare a una proiezione più autentica di sé e dell’altro. L’iniziativa è inserita in Cantico in campo di Aversa Terra dei Libri, nel programma del Maggio dei libri edizione 2026.

