Aversa, opposizione: “Gestione allegra dei conti, così si rischia il dissesto”

di Redazione

Aversa (Caserta) – Uno scontro politico dai toni durissimi si è consumato dopo l’ultimo Consiglio comunale dedicato al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Nel mirino dell’opposizione finiscono le modalità con cui la maggioranza avrebbe tentato di coprire alcune spese legali e di soccombenza, vicenda che, secondo i consiglieri di minoranza, rappresenterebbe “la prova provata di un’approssimazione amministrativa” potenzialmente pericolosa per gli equilibri finanziari dell’ente. A sollevare la questione sono i consiglieri di opposizione Mauro Baldascino, Mario De Michele e Marco Girone, che parlano di “gravissime irregolarità nelle coperture finanziarie” emerse durante la seduta consiliare.

Le somme prelevate dal fondo vincolato – Secondo quanto sostenuto dagli esponenti del centrosinistra, la maggioranza sarebbe stata costretta a ritirare o modificare rapidamente diverse proposte di delibera dopo le contestazioni arrivate dai banchi dell’opposizione. Al centro della polemica, il presunto utilizzo del Fondo Unico d’Ambito per coprire spese legali. Si tratta, evidenziano i consiglieri, di risorse vincolate alle politiche sociali, destinate ad assistenza ai disabili, sostegno alle famiglie in difficoltà e servizi rivolti a minori e anziani non autosufficienti. “Prelevare somme da un fondo vincolato per pagare spese legali non è solo un errore di distrazione, è una violazione dei principi di contabilità pubblica (articoli 191 e 194 del Tuel). Questa gestione ‘allegra’ dei capitoli di bilancio dimostra che la maggioranza sta navigando a vista, cercando di tappare i buchi ovunque capiti, senza alcun rispetto per le regole di bilancio”, dichiarano i consiglieri.

Il richiamo alla Corte dei Conti – L’opposizione collega l’episodio alla situazione finanziaria complessiva del Comune, ricordando come Palazzo di Città sia attualmente sotto l’attenzione della Corte dei Conti per il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. “Mentre i giudici contabili ci chiedono rigore, certezze e coperture reali per la massa passiva che supera gli 8 milioni di euro, questa maggioranza presenta atti palesemente illegittimi. Cosa racconterà il sindaco alla Sezione regionale di controllo? Che intendono risanare i conti utilizzando fondi vincolati come se fossero un bancomat privato?”, proseguono gli esponenti della minoranza. Secondo Baldascino, De Michele e Girone, il rischio sarebbe quello di compromettere l’intero Piano di riequilibrio. “Se la Corte dovesse bocciare queste procedure a causa di questa manifesta incapacità tecnica, il dissesto non sarà più un’ipotesi, ma una certezza causata esclusivamente da chi oggi amministra”.

“Stop dilettantismo” – Il gruppo di opposizione conclude chiedendo “serietà” nella gestione dei conti pubblici: “Il tempo del dilettantismo è scaduto. La città non può pagare il prezzo dell’incompetenza di una maggioranza che non sa distinguere una spesa corrente da un fondo vincolato. Vigileremo affinché ogni singolo debito inviato alla Corte dei Conti abbia una copertura reale, legale e trasparente. Non permetteremo che l’approssimazione di pochi diventi il fallimento di tutti i cittadini aversani”.

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