Parete, D’Alterio a Pellegrino: “Da sette anni attendiamo scuola di Via Cedrale”

di Franco Terracciano

Parete (Caserta) – “Negli ultimi 20 anni il carissimo sindaco Pellegrino è stato per 5 anni assessore alle Attività produttive nella giunta dell’ex sindaco Verrengia e 10 anni primo cittadino di Parete ed ha il coraggio di chiedere ad altri quale opere pubbliche hanno realizzato”. Lo dichiara il capogruppo di “Parete Città di Tutti”, Giuseppe D’Alterio, in risposta al sindaco che, in polemica con l’opposizione, aveva così evidenziato: “Chi non ha mai realizzato un’opera pubblica non conosce la complessità delle procedure e dell’attuazione. Prima di questi anni, in cui stiamo realizzando moltissime opere, per almeno un ventennio non si è costruito nulla”.

“Capisco che le fake news sono di moda – continua D’Alterio – ma non ricordarsi che la ristrutturazione del Palazzo Ducale, la prima ristrutturazione con impianto fotovoltaico del plesso scolastico di via Cavour, ecc. sono opere di altra amministrazione non sua. Purtroppo, nella sua megalomania è capace di attribuirsi qualsiasi cosa, come la costruzione della Casa di Comunità dove il sindaco c’entra come i cavoli a merenda, opera progettata e realizzata dall’Asl di Caserta. Ci vuole una bella faccia tosta per affermare che la scuola di via Cedrale, dopo sette anni di lavori, viene, o meglio forse, consegnata con 20 giorni di anticipo sull’ultima ed ennesima scadenza. Eppure non ci voleva molto a fare “bella figura” con tutti i soldi che De Luca ha distribuito ai Comuni”.

I toni tra la maggioranza e opposizione si sono recentemente riaccesi dopo che il gruppo “Parete Città di Tutti” aveva reso pubblica un’interrogazione sui lavori pubblici senza fine che sarà discussa nel Consiglio comunale del 12 maggio. Un’assise che già si preannuncia infuocata. “Per il carissimo sindaco – aggiunge il capogruppo – l’importante era ricevere il finanziamento per poter distribuire gli incarichi di progettazione, direzione lavori, sicurezza, rup, ecc. ai soliti amici e amici degli amici.  Il disagio dei cittadini? Servizi inadeguati? Proroghe dei lavori? Il disagio dei ragazzi per le scuole non idonee? Nessuna preoccupazione, l’importante è completare una parte dei lavori prima delle prossime elezioni e raccontare la favoletta di aver fatto più di altri. E vissero felici e contenti, non tutti!”.

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