Lusciano, allarme su acque sotterranee: “UniAmo” chiede controlli urgenti e screening sanitari

di Redazione

Lusciano (Caserta) – Una richiesta formale indirizzata al sindaco Marco Valentino, ma anche a Prefettura, Regione Campania, Arpac e Asl Caserta, per chiedere interventi urgenti a tutela della salute pubblica e verifiche sulla qualità delle acque sotterranee. A firmarla è Ciro Molitierno, presidente del laboratorio politico-sociale “UniAmo Lusciano”, insieme ai consiglieri comunali Matrona Brunitto e Francesco Palmiero. Al centro le recenti evidenze scientifiche emerse da uno studio dell’Università Federico II di Napoli che avrebbe rilevato la presenza di Tricloroetilene (Tce) e Tetracloroetilene (Pce) nelle acque sotterranee di diversi territori del Casertano in concentrazioni superiori ai limiti di legge.

Le sostanze cancerogene – Nel documento si evidenzia come le due sostanze siano classificate come cancerogene dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro e si richiama una nota trasmessa il 20 febbraio 2026 dall’Università Federico II alla Direzione regionale della Sanità, nella quale veniva segnalata “la necessità di attivare con urgenza azioni di sanità pubblica”. Secondo quanto riportato nella richiesta, pur non figurando tra i comuni con i livelli più elevati di contaminazione, anche Lusciano rientrerebbe nel fenomeno di inquinamento diffuso delle acque sotterranee che interessa varie aree della provincia di Caserta.

Le richieste al Comune – Molitierno e i consiglieri comunali chiedono all’amministrazione di chiarire se siano già arrivate comunicazioni ufficiali da Regione Campania, Arpac o Asl Caserta sugli sviluppi della vicenda e di rendere pubblici eventuali monitoraggi, campionamenti o indagini ambientali e sanitarie effettuate sul territorio comunale. Nella nota viene inoltre sollecitata la valutazione di “ordinanze contingibili e urgenti” per vietare l’utilizzo di pozzi privati destinati al consumo umano, qualora emergano rischi accertati o anche solo potenziali. Tra le richieste figura anche l’avvio di una campagna informativa rivolta ai cittadini sui possibili rischi e sulle misure di prevenzione da adottare.

Il piano di screening – Nel documento inviato agli enti competenti viene chiesto anche di fornire dati aggiornati sulla qualità delle acque sotterranee a Lusciano e di indicare i perimetri delle aree sottoposte a verifica. Infine, UniAmo sollecita la predisposizione di un piano straordinario di screening sanitari gratuiti, con priorità per donne in gravidanza, minori e soggetti fragili. La richiesta si conclude invocando la convocazione urgente di un tavolo tecnico istituzionale.

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