Parete, educazione alimentare nell’Asilo Nido Comunale “Piccoli Passi”

di Franco Terracciano

Parete (Caserta) – Un percorso che unisce bambini, educatori e famiglie. Non è mai troppo presto per imparare a conoscere il valore del cibo. Lo dimostrano i bambini dell’asilo nido comunale, protagonisti di un percorso educativo avviato lo scorso novembre insieme ai loro educatori di riferimento. Un progetto che, con delicatezza e curiosità, introduce anche i più piccoli al diritto fondamentale ad alimentarsi in modo sano e consapevole.

Attraverso attività pensate e calibrate per la loro età, i bambini e le bambine dell’Asilo Nido Comunale “Piccoli Passi” di Parete stanno esplorando il mondo dell’alimentazione con tutti i sensi: laboratori esperienziali, simulazioni di piccole fiere e mercatini del cibo, momenti di scoperta a contatto con piante aromatiche, giochi legati ai sapori e ai colori. Ogni esperienza diventa un’occasione per stimolare curiosità, riconoscere profumi e consistenze, e costruire una relazione positiva con ciò che mangiamo. Questo percorso si inserisce in una visione più ampia, sostenuta anche da studi promossi dall’Università di Bologna che mettono in relazione cibo, ambiente e persone.

Le ricerche evidenziano come educare fin da piccoli a scelte consapevoli significhi promuovere azioni concrete e positive, capaci di far convivere la salute dell’individuo con quella del pianeta. Il progetto non si ferma nelle sezioni del nido. “Ritengo importante estendere questa riflessione alle famiglie che incontriamo ogni giorno – dichiara la coordinatrice Stefania Fiengo – anche in qualità di presidente della Consulta Infanzia Associazione Sociologi Italiani. Insieme, infatti, possiamo rafforzare le buone pratiche ed educare al rispetto della natura, del cibo e dell’altro in generale”.

Le famiglie sono coinvolte attivamente attraverso momenti informativi e suggerimenti pratici da applicare nella vita quotidiana. L’obiettivo è creare continuità tra istituzione educativa e casa, rafforzando nei bambini ciò che apprendono attraverso l’esperienza diretta. “Attraverso il nostro canale sociale – continua Fiengo – le famiglie riceveranno per tutto il mese un breve input di buone prassi da seguire e approfondire che curerò personalmente. Dal punto di vista sociologico questo approccio si collega a diversi aspetti, ad iniziare dall’efficacia comunicativa, al coinvolgimento attivo e immediato e, soprattutto, dalla continuità educativa che crea il filo costante nido e famiglia. Non è un insegnamento formale ma un accompagnare nel tempo perché rende il cambiamento più naturale”.

Ridurre lo spreco alimentare, valorizzare il cibo, sviluppare abitudini sostenibili: sono questi i semi che oggi vengono piantati, con semplicità e cura, nelle esperienze dei più piccoli e con le loro manine di speranza. Semi destinati a crescere con loro, contribuendo a costruire un futuro in cui il rispetto per il cibo coincida con il rispetto per la Terra.

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