Figlio non supera concorso: consigliere aggredisce il segretario comunale

di Redazione

Ha atteso il segretario comunale all’uscita dagli uffici del Comune di Pompei, poi lo ha affrontato e colpito. Un gesto improvviso, maturato dopo aver appreso che il figlio non aveva superato un concorso pubblico bandito dall’ente. Protagonista dell’episodio è Massimo Malafronte, consigliere comunale di maggioranza, ora denunciato per aggressione.

L’aggressione nel palazzo comunale – La vittima è Vittorio Martino, segretario comunale e presidente della commissione esaminatrice. Secondo quanto ricostruito, Malafronte lo avrebbe intercettato mentre scendeva le scale del municipio, iniziando a inveire contro di lui prima di passare alle mani, colpendolo al volto con alcuni schiaffi. Il funzionario è stato medicato al pronto soccorso: i sanitari hanno diagnosticato un lieve trauma cranico, disponendo cinque giorni di riposo.

Il concorso e la bocciatura – Alla selezione, svoltasi a fine marzo, avevano partecipato circa 500 candidati per nove posti da istruttore amministrativo a tempo indeterminato. Dopo due prove scritte, il figlio del consigliere non era stato ritenuto idoneo dalla commissione presieduta proprio da Martino. Da qui, secondo la denuncia, la reazione del padre.

Indagini in corso – Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte degli investigatori, che stanno raccogliendo le testimonianze di chi era presente al momento dei fatti per chiarire con precisione dinamica e responsabilità.

Il clima politico e le elezioni – L’episodio arriva in una fase delicata per la città, che si prepara alle prossime elezioni amministrative dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio, avvenuta lo scorso dicembre. Malafronte è tra i principali sostenitori di uno dei tre candidati ed è inserito nella relativa lista, che dovrà essere presentata entro il 25 aprile in vista del voto fissato per il 24 e 25 maggio.

Le reazioni istituzionali – Immediate le prese di posizione dal mondo politico. La sindaca Andreina Esposito e il presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca hanno condannato “con fermezza ogni forma di violenza”, ribadendo “l’impegno per una comunità fondata su rispetto, legalità e convivenza civile”. Sulla vicenda è intervenuto anche Salvatore Alfano, capolista del consigliere: “L’episodio, se confermato, risulta estremamente grave e preoccupante. Confido nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile, accertando responsabilità e dinamiche dei fatti. Ritengo fondamentale attendere l’esito degli accertamenti prima di assumere eventuali decisioni o provvedimenti”.

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