Caserta, Giulio Douhet: all’Archivio di Stato incontro sul padre della strategia aerea

di Redazione

Caserta – Un viaggio nella figura di uno dei più influenti teorici militari del Novecento, capace di anticipare scenari e dinamiche che ancora oggi orientano il pensiero strategico globale. È dedicata a Giulio Douhet la conferenza “Giulio Douhet. Da Caserta al mondo”, in programma all’Archivio di Stato di Caserta, giovedì 23 aprile, alle ore 16.

I protagonisti dell’incontro – Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi, e del generale Francesco Vestito, comandante del comando delle scuole dell’Aeronautica militare 3ª Regione Aerea. A seguire, il contrammiraglio Pio Forlani, componente del comitato tecnico scientifico del Centro Studi Militari Aerospaziali (Cesma) e geopolitico dello spazio, dialogherà con Gregory Alegi, giornalista, professore della Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli (Luiss), storico e autore di numerose pubblicazioni, per approfondire il profilo e l’eredità culturale di Douhet.

Un pensatore oltre il suo tempo – Nato a Caserta nel 1869 e scomparso nel 1930, Douhet fu ufficiale dell’esercito e intellettuale poliedrico. Non limitò il suo impegno alla sola strategia militare, ma si interessò anche di giornalismo, arte, tecnologia, teatro, cinema e letteratura. Tra le sue intuizioni più significative, la proposta di erigere il Monumento al Milite Ignoto, oggi simbolo dell’unità nazionale e punto di riferimento nelle celebrazioni ufficiali.

Il dominio dell’aria e la rivoluzione strategica – Al centro dell’incontro anche la sua opera più celebre, Il dominio dell’aria (1921), considerata un testo fondativo della strategia moderna. Tradotto in numerose lingue, il volume ha contribuito a definire la dottrina del potere aereo, basata sull’idea che le guerre del futuro si sarebbero combattute e vinte “nel cielo e dal cielo”.

Tra intuizioni e contrasti – La conferenza offrirà inoltre uno sguardo sulla complessa vicenda umana di Douhet, segnata da visioni innovative ma anche da contrasti con l’establishment militare. Emblematico il processo del 1916, che mise a dura prova la sua carriera e la sua reputazione. Dopo aver lasciato il servizio attivo nel 1918, si dedicò interamente alla diffusione delle sue teorie, contribuendo in modo decisivo alla nascita del pensiero aeronautico contemporaneo.

Il lato meno noto – Non mancherà un approfondimento sugli aspetti più personali e meno conosciuti della sua vita: le attività creative, l’interesse per l’agricoltura e la politica, e il ruolo fondamentale della moglie Teresa “Gina” Casalis, che lo accompagnò con discrezione e fermezza anche nei momenti più difficili.

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