La diplomazia prova a riaprire un canale diretto tra Stati Uniti e Iran, ma il clima resta ad alta tensione tra minacce, operazioni militari e scontri indiretti nella regione. Il vicepresidente americano JD Vance dovrebbe partire per il Pakistan martedì mattina, con negoziati fissati per mercoledì. La notizia, riportata da Cnn, arriva mentre Donald Trump spinge per l’avvio dei colloqui: “I colloqui dovrebbero avere luogo. Presumo che a questo punto nessuno stia facendo giochetti”.
Ultimatum Usa e risposta iraniana – Prima dell’annuncio sulla missione diplomatica, Trump era tornato a usare toni duri: “Offriamo un accordo equo, accettino o distruggeremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”. Teheran ha respinto le minacce: “Non accettiamo ultimatum. In caso di attacco risponderemo”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, secondo l’agenzia Tasnim. Possibile apertura, però, a un confronto: “Se dagli Stati Uniti giungeranno segnali positivi”, l’Iran potrebbe inviare negoziatori a Islamabad, ha spiegato Ebrahim Azizi ad Al Jazeera.
Nave iraniana colpita nel Golfo dell’Oman – Sul piano militare, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno preso il controllo della nave cargo iraniana Touska, intercettata nel Golfo dell’Oman. “Ha cercato di superare il blocco, è stata messa in guardia ma si è rifiutata di ascoltare e così la Marina l’ha fermata colpendo la sala macchine”, ha scritto su Truth. Immediata la replica iraniana: “Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco, reagiremo presto contro l’atto di pirateria”. Secondo Tasnim, sarebbero già stati lanciati droni contro navi militari americane.
Energia, ipotesi misure straordinarie in Europa – Il conflitto e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno mettendo a rischio le forniture energetiche europee. Tra prezzi in crescita e scorte sotto osservazione, l’Unione europea valuta misure per contenere i consumi. Torna anche il dibattito su un possibile “lockdown energetico”, sebbene scenari drastici siano al momento esclusi.
Macron critica il blocco di Hormuz – Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito “un errore da entrambe le parti” la gestione dello Stretto di Hormuz, sottolineando che la decisione americana di mantenere il blocco avrebbe contribuito a irrigidire la posizione iraniana.
Raid israeliani nel sud del Libano nonostante la tregua – Nonostante un cessate il fuoco di dieci giorni, continuano gli attacchi nel sud del Libano. L’agenzia statale NNA riferisce di raid con droni nella zona del fiume Litani, nella città di Qaqaiyat al Jisr. Segnalati anche un attentato dinamitardo a Shamaa e bombardamenti a Taybeh e tra Al-Qusayr e Al-Qantara. Al momento non si hanno notizie su eventuali vittime.
Egitto spinge per la de-escalation con supporto Onu – Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha auspicato che i negoziati possano “consolidare il cessate il fuoco, allentare le tensioni e porre fine alla guerra”. L’incontro con l’inviato Onu Jean Arnault al Cairo ha evidenziato i rischi per navigazione, commercio e sicurezza energetica legati al conflitto. Le Nazioni Unite hanno ribadito il sostegno agli sforzi egiziani per la stabilità regionale.
Allerta Usa in Iraq per possibili attacchi – L’ambasciata americana in Iraq ha lanciato un nuovo avviso di sicurezza, segnalando piani di attacchi da parte di milizie filo-iraniane contro cittadini e interessi statunitensi. Confermata l’allerta di livello 4, con invito a lasciare il Paese. Resta alto il rischio nello spazio aereo iracheno per missili e droni.
Rosatom pronta a ripartire con la centrale di Bushehr – La società nucleare russa Rosatom ha annunciato l’intenzione di riprendere la costruzione di nuove unità nella centrale di Bushehr appena la situazione lo consentirà. Oltre 600 persone sono state evacuate, mentre una ventina di volontari restano sul posto.
Trump: nessuna fretta e Hormuz resta chiuso – Trump ha ribadito di non voler accelerare la firma di un accordo: “Abbiamo tutto il tempo del mondo”. Il presidente ha escluso la riapertura dello Stretto di Hormuz senza un’intesa e ha definito “altamente improbabile” un’estensione del cessate il fuoco oltre la scadenza di mercoledì.
Trump rivendica la linea dura e attacca i media – Sul suo social Truth, Trump ha sostenuto che “i risultati in Iran saranno sorprendenti” e ha evocato un possibile cambio di regime. Ha inoltre accusato i media di diffondere “bugie e storie inventate” e ha ribadito che Israele non lo avrebbe spinto alla guerra.
Netanyahu: operazioni in corso contro asse iraniano – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’esercito continua a colpire i nemici “dalla Striscia di Gaza fino al Monte Hermon”. “Non abbiamo ancora finito il lavoro, ma il mondo conosce la nostra determinazione a difenderci”, ha aggiunto.
Colloqui Israele-Libano – Gli Stati Uniti hanno confermato un secondo ciclo di negoziati tra Israele e Libano, previsto giovedì a Washington a livello di ambasciatori, nell’ambito degli sforzi per stabilizzare la regione.

