Sull’asfalto dell’A14 resta il segno di una notte lunga e complessa, segnata da un incidente che ha strappato la vita a un autotrasportatore e paralizzato uno dei tratti più trafficati dell’Emilia Romagna. Il ribaltamento di un’autocisterna carica di etere è avvenuto nel pomeriggio del 16 aprile, al chilometro 27 dell’autostrada Bologna-Taranto, tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro.
Il mezzo pesante, appartenente alla Fluid Logistic Srl di Faenza, ha disperso sull’asfalto una sostanza corrosiva e altamente infiammabile. Le condizioni del conducente sono apparse immediatamente gravissime: l’uomo, Ion Cristian Barbulescu, 54 anni, rumeno, è morto sul posto. Non risultano altri feriti.
Le operazioni di soccorso – L’intervento dei vigili del fuoco è scattato alle ore 16 con un imponente dispiegamento di mezzi: dieci squadre del comando provinciale di Bologna, tra cui quattro autobotti e il nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico), affiancate dal nucleo travasi giunto da Milano per la gestione della sostanza pericolosa. Sul posto anche polizia, personale sanitario e operatori di Autostrade per l’Italia.
La notte di lavoro – Le operazioni si sono protratte per tutta la notte, rese particolarmente delicate dalla presenza del liquido infiammabile. Le squadre hanno effettuato il travaso completo dell’etere su un’altra cisterna, monitorando costantemente l’area anche con droni dotati di termocamere per il controllo delle temperature. Contestualmente si è proceduto alla rimozione del mezzo, alla bonifica della carreggiata e alla messa in sicurezza dell’intero tratto.
La riapertura dell’autostrada – Una prima riapertura parziale era stata consentita intorno all’1.30, con una corsia per senso di marcia. Solo alle ore 7 di questa mattina il tratto è stato completamente riaperto in entrambe le direzioni e su tutte le corsie disponibili. La circolazione è tornata regolare dopo ore di interventi coordinati tra vigili del fuoco e personale della Direzione 3° Tronco di Autostrade per l’Italia. IN ALTO IL VIDEO

