Napoli – A distanza di 24 ore dall’assalto alla filiale del Crédit Agricole di Napoli, in piazza Medaglie d’Oro, il quadro che emerge è quello di un colpo studiato nei minimi dettagli e portato a termine con freddezza: ostaggi liberati, centinaia di cassette di sicurezza violate e una fuga che, almeno per ora, non ha lasciato tracce.
La ricostruzione – L’irruzione è avvenuta nella tarda mattinata di giovedì 16 aprile, quando un gruppo di malviventi, almeno tre ma con ogni probabilità supportati da altri complici, è entrato nella filiale con il volto coperto da collant e maschere. Alcuni impugnavano armi, in parte risultate poi sceniche. All’interno si trovavano circa 25 persone tra clienti e dipendenti, immediatamente prese in ostaggio. Uno dei presenti è riuscito a lanciare l’allarme e nel giro di pochi minuti l’area è stata circondata dai carabinieri. La situazione è apparsa subito delicata: i rapinatori hanno tenuto sotto controllo gli ostaggi per oltre un’ora, mentre all’esterno prendeva forma un massiccio dispositivo di sicurezza.
La liberazione degli ostaggi – Dopo momenti di forte tensione, si è arrivati alla svolta: gli ostaggi sono stati rilasciati, anche grazie all’apertura di un varco in una vetrata. Tutti sono usciti illesi, ma sotto shock; sei persone hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118, senza necessità di ricovero. Sul posto sono intervenuti, tra gli altri, il procuratore capo Nicola Gratteri, l’aggiunto Pierpaolo Filippelli, il colonnello Giuseppe Musto e il generale Biagio Storniolo.
Il blitz e la fuga – Nel pomeriggio è stato disposto l’intervento del Gis, il reparto speciale dei carabinieri arrivato in elicottero da Livorno e atterrato sull’elisuperficie dell’ospedale Cardarelli. L’irruzione è scattata intorno alle ore 17, preceduta dall’utilizzo di dispositivi stordenti. All’interno della banca, però, non c’era più nessuno. I rapinatori si erano già dileguati attraverso un foro praticato nel pavimento, collegato a un cunicolo sotterraneo che porterebbe alla rete fognaria. Lo stesso passaggio sarebbe stato utilizzato anche per introdursi nella filiale.
Il bottino – Il colpo ha preso di mira il caveau: numerose cassette di sicurezza sono state forzate e svuotate. Il valore complessivo è ancora in fase di quantificazione, ma potrebbe essere molto elevato, considerando che il contenuto delle cassette è noto solo ai titolari. In alcune sarebbero custoditi anche documenti importanti, oltre a denaro e oggetti preziosi.
Le indagini – Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio le immagini di videosorveglianza e raccogliendo le testimonianze degli ostaggi. Secondo alcune ricostruzioni, i componenti della banda parlavano italiano e indossavano anche maschere di cartapesta raffiguranti volti noti. Individuato un veicolo sospetto, con targa falsa, probabilmente utilizzato per il colpo, mentre proseguono le ricerche in tutta la Campania.
La rabbia dei correntisti – Nelle ore successive all’assalto, decine di clienti si sono radunati davanti alla filiale per verificare se le proprie cassette di sicurezza siano state svaligiate. Momenti di tensione anche con i vertici dell’istituto, assenti sul posto durante le prime ore successive al colpo. IN ALTO IL VIDEO, SOTTO LE IMMAGINI DELLE CASSETTE SVUOTATE

