Aversa (Caserta) – Ancora tensione al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa dove, nella tarda serata di martedì, due uomini, padre e figlio, giunti in ospedale per accompagnare una familiare, hanno perso la calma a causa dei tempi di attesa, arrivando a danneggiare una porta dell’area triage nel tentativo di accedere con la forza ai locali interni.
L’intervento delle forze dell’ordine – La situazione è stata contenuta dagli agenti della vigilanza interna. Successivamente sono intervenuti i poliziotti del locale commissariato che hanno identificato e denunciato i due uomini.
Un fenomeno sempre più frequente – L’episodio non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi mesi, infatti, si sono moltiplicate le aggressioni nei pronto soccorso campani. Quello del presidio normanno è il terzo episodio del genere registrato dall’inizio dell’anno, spesso riconducibile all’esasperazione degli utenti per le lunghe attese.
La richiesta di maggiore sicurezza – Una situazione che riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare in modo stabile i presidi di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Ad Aversa, come da più parti, si invoca la presenza, ventiquattro ore su ventiquattro, di un drappello di polizia quale deterrente concreto contro comportamenti aggressivi e per garantire maggiore tutela a operatori e pazienti.
Disservizi anche al Cup – Sempre al “Moscati” si sono registrati ulteriori disagi sul fronte dei servizi. Per due giorni consecutivi, lunedì e martedì, il Cup – lo sportello di prenotazione delle prestazioni sanitarie – è rimasto inattivo a causa della carenza di personale, suscitando proteste da parte degli utenti. Ieri, però, la direzione dell’ospedale è riuscita, nonostante le difficoltà, a far riprendere regolarmente le prenotazioni.

