Cumuli di rifiuti abbandonati lungo le strade diventano il simbolo di una battaglia che si trasforma in strategia operativa. Parte da località Cantariello, tra Afragola e Casoria, a nord di Napoli, l’intervento di rimozione nell’ambito del piano del governo per il risanamento ambientale della cosiddetta Terra dei Fuochi.
L’avvio delle operazioni – A dare il via alle attività è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, presente sul posto per seguire l’inizio delle operazioni, insieme al generale Giuseppe Vadalà, commissario di governo per le bonifiche, al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, al prefetto di Napoli, Michele di Bari, e autorità del territorio. “Questa non è una battaglia, ma una guerra, che è in corso già da un bel po’ di tempo, da oltre un anno, col concorso delle amministrazioni territoriali, della Regione, della Città metropolitana, dei Comuni, di vari ministeri e varie articolazioni di ministeri”.
Obiettivo: rimuovere 620 tonnellate di rifiuti – L’intervento punta a eliminare circa 620 tonnellate di rifiuti abbandonati lungo le arterie del territorio. Un’operazione che dovrà completarsi entro luglio, con la rimozione totale dei rifiuti presenti sulle strade comunali e provinciali. “Oggi inizia una battaglia per rimuovere 620 tonnellate di rifiuti lasciati in mezzo alla strada e che punta entro il mese di luglio a rimuovere tutti i rifiuti presenti sulle strade comunali e provinciali di questo territorio, rifiuti che spesso vengono dati alle fiamme con tutte le conseguenze terribili che questo territorio ha conosciuto per decenni”.
Il piano del governo e il decreto legge – Il sottosegretario ha ricordato il percorso normativo che ha rafforzato l’azione dello Stato: “Abbiamo intanto concordato quello che poi è diventato il decreto legge 116 del 2025 che ha fornito maggiori strumenti, più efficaci, operativi, alle forze di polizia e alle autorità giudiziarie, e da quel momento è iniziata un’opera di costante monitoraggio dello stato dei lavori che ha conosciuto cabine di regia come quella di oggi sul territorio, la terza, e le altre che si sono svolte a Roma, a Palazzo Chigi”.
Controlli e prevenzione – Parallelamente alla rimozione dei rifiuti, è già attiva una struttura di coordinamento interforze. “È già in funzione da tempo una control room che vede il concorso di tutte le forze di polizia, con il coordinamento dei carabinieri forestali, e che permette di utilizzare i nuovi strumenti come per esempio la flagranza differita per chi lascia e continua a lasciare questi rifiuti in mezzo alla strada”.
Verso il rafforzamento della videosorveglianza – Tra le prossime azioni, il potenziamento dei sistemi di controllo attraverso l’integrazione con le videocamere dei Comuni. L’obiettivo è rendere sempre più efficace l’individuazione dei responsabili e prevenire nuovi sversamenti illeciti.
Fine dell’impunità – Mantovano ha sottolineato la portata dell’impegno istituzionale: “È la prima volta che vi è un impegno così massiccio da parte di tutte le istituzioni perché tutto ciò venga debellato”. E ha aggiunto: “Che queste sanzioni non siano più applicate, perché se non valgono i doveri civici più elementari perlomeno valga oggi la fine dell’impunità e la presenza invece di strumenti che consentono di intervenire, come già in più di un’occasione è avvenuto, per colpire chi continua ad avere queste condotte criminali”. IN ALTO IL VIDEO, SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA



