Afragola, omicidio Martina Carbonaro: Tucci rinviato a giudizio. Tensione in aula: “Assassino”

di Redazione

Afragola (Napoli) – Le urla della madre squarciano il corridoio dell’aula 108 mentre i carabinieri fanno scudo attorno all’imputato. Il dolore si trasforma in rabbia, incontenibile, davanti ad Alessio Tucci, il 19enne accusato dell’omicidio della quattordicenne Martina Carbonaro.

La decisione del giudice – Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Napoli Nord ha disposto il rinvio a giudizio per Tucci, imputato per omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere. Il giovane, attualmente detenuto nel carcere di Napoli-Secondigliano, dovrà comparire davanti alla Corte di Assise il prossimo 19 maggio, quando si aprirà il processo.

La tensione in aula – Alla fine dell’udienza preliminare, i genitori della ragazza hanno tentato di avvicinarsi all’imputato. La madre si è scagliata contro di lui urlando, mentre il padre ha inveito più volte definendolo “assassino”. L’intervento delle forze dell’ordine si è reso necessario per riportare la calma. Tucci e il suo difensore, avvocato Mario Mangazzo, sono stati poi accompagnati fuori dall’aula sotto scorta, tra la rabbia dei familiari della vittima.

Famiglia e Comune parti civili – I familiari di Martina, assistiti dall’avvocato Sergio Pisani, si sono costituiti parte civile. Parte civile anche il comune di Afragola, rappresentato dall’avvocato Gaetano Inserra.

Il sit-in all’esterno – All’esterno del tribunale di Napoli Nord, ad Aversa (Caserta), amici e conoscenti della giovane hanno organizzato un sit-in, esponendo striscioni con la scritta “Giustizia per Martina”.

La ricostruzione del delitto – Secondo le indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna, il 26 maggio 2025 Tucci avrebbe convinto la sua ex fidanzata a seguirlo in un edificio in ristrutturazione nei pressi dello stadio di Afragola. Qui, dopo che la ragazza aveva respinto un suo tentativo di abbraccio, l’avrebbe colpita con una pietra. Il corpo fu poi nascosto sotto un armadio, tra rifiuti. Nelle ore successive, il giovane avrebbe tentato di depistare le indagini partecipando alle ricerche dopo la scomparsa della quattordicenne.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico