#Carbonara10eLode, la challenge dedicata all’amatissima ricetta di pasta

di Redazione

È la ricetta più discussa e, da 10 anni, la più condivisa online. Il Carbonara Day spegne dieci candeline celebrando l’evoluzione di un classico, tra la ferrea tradizione e le varianti internazionali, unendo milioni di persone in una sola, gustosa celebrazione. Il 6 aprile torna, per la decima edizione, la giornata mondiale dedicata alla Carbonara: un decennio di passione, tradizione e ‘spaghettate social’ che, ancora oggi, alimenta una annosa querelle: da un lato i tradizionalisti, dall’altro gli innovatori che stravolgono il piatto pur continuando a chiamarlo “carbonara”. Ma su una cosa sono tutti d’accordo in Italia: la Carbonara è la ricetta di pasta più amata: è la prima ricetta nella Top 3 delle ricette di pasta preferite per 1 italiano su 2 (46,1%).

A certificare l’amore per la Carbonara, il fatto che per gusto e golosità dei sapori non sembrano esserci dubbi: è la Carbonara la ricetta da 10 e lode per 1 italiano su 2 (48,6% – molto più del 39,1% che indica la pasta al ragù e poi del 25,9% amatriciana, del 22,5% la cacio e pepe, del 18,7% la pasta al pesto). La Carbonara è nel cuore di tutti, dai più giovani ai più adulti, uomini e donne, lungo tutta la Penisola: una ricetta che piace alla quasi totalità degli italiani (molto per il 62,5% o abbastanza al 30,1%). Lo rivela un’indagine commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, Associazione di categoria aderente a Confindustria, ad AstraRicerche, in occasione del decimo anniversario del Carbonara Day, per indagare l’amore degli italiani per uno dei piatti principe della tradizione gastronomica nostrana. La ricerca è stata realizzata nel marzo 2026 mediante interviste online che hanno coinvolto 1.004 Italiani tra i 18 e i 65 anni.

LA CARBONARA VINCE SULLE ALTRE PASTE PERCHÉ GOLOSA E BUONA – Nella classifica delle tre ricette di pasta più amate, la ‘regina’ Carbonara con il 46% delle preferenze supera anche ricette iconiche nel Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite la Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%) e la Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%). Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale nettissimamente su tutti: la Carbonara piace perché è golosa, è buona (63,9%). Ci sono poi molte altre ragioni per cui si apprezza la Carbonara (anche se minoritarie rispetto alla bontà della ricetta): prima di tutto perché è un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%. Poi il fatto di essere un’icona in tutto il mondo (16,1%), con tante varianti anche se la ricetta è una sola (12,4%) ed un piatto della convivialità (12,9%).

PER GLI ITALIANI È SINONIMO DI AMICI, FAMIGLIA E SELF LOVE – Un piatto di Carbonara può assumere significati diversi, accompagnare al meglio varie situazioni della quotidianità: ciascuno la ritrova in momenti, in esperienze diverse. In primo luogo, per circa un italiano su tre, rappresenta da un lato il piatto ideale per una tavolata con gli amici (36,3%) ma dall’altro anche il piatto che fa pensare alla famiglia/alla tradizione (30,4%). Poi, in un caso su quattro è lo strappo alla regola che ci si concede nel week end (24,7%). Ma è anche una coccola che ci si concede (19,0%), una ricompensa dopo una giornata di lavoro (18,8%), il comfort food per tirarsi su di morale (18,4%). E, in ultimo, è il piatto preferito da ordinare quando si mangia fuori (13,9%) o anche una ricetta per rompere il ghiaccio quando si frequenta qualcuno (9,3%). 

DICI CARBONARA, PENSI ROMA: PER TUTTI (94,3%) SIMBOLO DELLA ROMANITÀ, DA GUSTARE CON UN VIP – Secondo gli italiani la Carbonara affonda le sue radici nella cucina romana, piatto simbolo della tradizione culinaria della città. Quasi all’unanimità, il 94,3% del campione associa molto o abbastanza la Carbonara alla capitale d’Italia e in oltre due casi su tre l’associazione è molto forte (68,4%). Ça va sans dire, la forte associazione a Roma è spiccata presso i residenti al centro (72%), ma è una convinzione diffusa su tutto il territorio nazionale, dal Sud (69%) al Nord-est (67%) fino al Nord-ovest (66%). E anche la Carbonara migliore è quella mangiata a Roma, lo pensano 2 italiani su 3 (66%). L’alternativa? Più che altre città, è quella di casa propria o di qualche parente (6,4%). La classifica prosegue con un lunghissimo elenco di città italiane perché la Carbonara si cucina sempre e ovunque. Piatto iconico, quasi sempre gli italiani lo condividerebbero volentieri con un personaggio famoso espressione della romanità (solo il 7% del campione non lo farebbe). Il commensale preferito è Carlo Verdone, ma gli italiani si siederebbero volentieri a tavola davanti a una Carbonara con Sabrina Ferilli o con Francesco Totti.

SEMPLICITÀ, GUSTO E TRADIZIONE POP: GLI INGREDIENTI ALLA BASE DI UN SUCCESSO PLANETARIO – Gli italiani spiegano il grandissimo successo della Carbonara in Italia e nel mondo prima di tutto con la sua ricetta basata su pochi ingredienti facilmente reperibili (pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe) con un gusto speciale (45,1%). Ma il suo successo è da ricercare anche in altri elementi: nel tempo di preparazione, che è quello di cottura della pasta, offrendo un risultato saporito, il che la rende perfetta per la vita moderna e come comfort food (28,3%), nella sua natura “povera” che la rende accessibile e facile da replicare, tipica della cucina popolare (27,1%). E poi, la fama e la notorietà della ricetta sono naturalmente favorite dall’aver superato i confini italiani, diventando uno dei piatti più riconosciuti e ordinati nei ristoranti di tutto il mondo (33,6%). Le varianti della ricetta possono essere tante, ma ci sono alcuni errori nella preparazione che gli italiani proprio non accettano. Il più grave è senza dubbio l’aggiunta della panna alla ricetta (34,9%) a cui fa seguito il mettere l’uovo troppo presto (33,7%), con il rischio che diventi simile a una frittata, e l’utilizzo dell’aglio o cipolla (31%). Guai a sostituire gli ingredienti ‘sacri’ della ricetta: per il 23,5% fra gli errori più gravi c’è l’usare la pancetta al posto del guanciale, per il 22,3% il peperoncino o altre spezie al posto del pepe, per il 17,5% un altro formaggio al posto del pecorino. Infine, il 16,6% indica come errore grave il non farla ‘al dente’, cuocerla più a lungo del dovuto.

Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food – Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale. Grazie anche al Carbonara Day, oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale”. E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%). “Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo – aggiunge Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food – Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l’alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.

CARBONARA DAY, L’ORIGINE DI UN EVENTO SOCIAL CHE COINVOLGE OLTRE 1,7 MILIARDI DI PERSONE – Era il 6 aprile 2016 e il sito francese Demotivateur pubblicava una video-ricetta della pasta alla carbonara scatenando l’indignazione degli italiani e degli amanti della cucina tradizionale. La preparazione mostrava l’uso di panna, pasta cruda bollita insieme a pancetta e cipolla in un’unica pentola (“one pot”), e un uovo crudo inserito alla fine. Il video divenne virale dando vita al “Carbonara Gate”, spingendo i pastai di Unione Italiana Food e l’IPO (International Pasta Organisation) a decidere di tutelare la ricetta e ristabilire ingredienti e procedura corretta. Ed è così che ogni 6 aprile è stata istituita la giornata mondiale della Carbonara, per celebrare il piatto simbolo della cucina romana. Oggi, solo su Instagram sono circa 2 milioni i contenuti con l’hashtag #Carbonara e in 10 anni il #CarbonaraDay ha raggiunto una platea potenziale di oltre 1,7 miliardi di persone, diventando un appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati che desiderano condividere opinioni a proposito di questo piatto e, più in generale, sul rapporto tra tradizione e contaminazione in cucina. Per questa 10ª edizione, i pastai di Unione Italiana Food hanno coinvolto un Carbonara Master d’eccezione, Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana), il Re indiscusso della Carbonara. Anche quest’anno, il Carbonara Day vive sui social con l’edizione “Carbonara10eLode”. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

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