Villa Literno, un bene confiscato diventa Caffè Letterario inclusivo: nasce “Smile”

di Redazione

Villa Literno (Caserta) – Da simbolo del potere criminale a spazio di inclusione e partecipazione sociale: un immobile sottratto alla camorra cambia volto e funzione, diventando il Caffè Letterario Inclusivo “Smile”, nuovo punto di riferimento per famiglie e ragazzi con disabilità.

Il progetto – L’iniziativa rientra nelle attività di valorizzazione dei beni confiscati promosse da Agrorinasce ed è stata resa possibile grazie a un finanziamento della Regione Campania pari a 150mila euro. Il Comune di Villa Literno ha curato gli interventi di riqualificazione dell’immobile, mentre Agrorinasce ha gestito la procedura pubblica per l’individuazione dei soggetti affidatari.

Le associazioni protagoniste – A gestire il Caffè Letterario saranno le associazioni “Se tu mi dai la mano” e “La Strada del Sorriso”, che coinvolgono oltre 20 famiglie con bambini disabili o affetti da disturbo dello spettro autistico. Il progetto punta a costruire percorsi concreti di integrazione e autonomia, affiancando attività culturali e laboratoriali aperte alla cittadinanza con l’obiettivo di generare anche sostenibilità economica.

Un simbolo di riscatto – L’immobile, articolato su due livelli, era stato confiscato a Gaetano Tavoletta, esponente del clan dei Casalesi. Oggi rappresenta un segno tangibile di restituzione alla collettività e di trasformazione positiva del territorio.

Le parole delle istituzioni – “Questo caffè letterario è diverso da altri centri di aggregazione giovanile di cui ci siamo occupati – ha sottolineato Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce – perché è un luogo aperto a tutti e gestito dai familiari dei ragazzi disabili. Con loro creiamo un luogo vivo e inclusivo, che necessita però di un sostegno continuo”. Allucci ha poi evidenziato il lavoro condiviso con istituzioni e associazioni, ringraziando il sindaco Valerio Di Fraia, la consigliera comunale con delega alle politiche sociali Carmela Tamburrino, le associazioni e i ragazzi coinvolti. Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre letti i messaggi di vicinanza inviati dall’onorevole Alessandra Locatelli, ministra per la disabilità, e dall’onorevole Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell’Interno.

“Oggi è una giornata importante perché diamo a dei ragazzi un luogo in cui stare insieme e costruire una opportunità di un futuro lavorativo”, ha dichiarato il sindaco Valerio Di Fraia, soffermandosi sulla scelta di affidare la gestione direttamente ai familiari dei ragazzi: “Ci eravamo posti il problema di come aiutare queste associazioni; la soluzione trovata è la migliore, perché pone al centro di ogni attività proprio i ragazzi. La mia promessa è che anche dopo l’inaugurazione continueremo a sostenere il Caffè letterario, affinché possa continuare ad operare”.

“Con questa inaugurazione si affermano due valori fondamentali – ha dichiarato Maria Antonietta Troncone, presidente di Agrorinasce – la legalità, per aver sottratto un bene alla camorra per riconsegnarlo ai cittadini, e la solidarietà, che vuol dire inclusione e accesso ai diritti primari per chi è meno avvantaggiato. Va detto poi che è importante anche l’altro aspetto della valorizzazione delle associazioni. Dunque un bene come questo porta ad una crescita complessiva della comunità”.

“L’inaugurazione di questo bene – ha rimarcato la prefetta Lucia Volpe – rappresenta la vittoria dello Stato sulla criminalità, ed evidenzia, nel segno dei valori di legalità e solidarietà, l’importanza del terzo settore, del quale non possiamo fare a meno”.

“Oggi è una bella giornata, perché inauguriamo un bene come il Caffè Letterario in cui i protagonisti di ogni attività saranno i bimbi speciali e i loro genitori”, ha affermato il deputato Gimmi Cangiano, assicurando la propria presenza alle future iniziative.

“L’inaugurazione del Caffè Letterario Inclusivo ‘Smile’ rappresenta un segnale concreto di riscatto, legalità e speranza – ha aggiunto il parlamentare Stefano Graziano – Questo progetto ha un valore ancora più profondo perché mette al centro le persone: famiglie, ragazzi con disabilità e associazioni che, con impegno e determinazione, costruiscono ogni giorno opportunità di integrazione e autonomia. Ed è un esempio virtuoso di come le istituzioni, il terzo settore e le comunità locali possano lavorare insieme per generare sviluppo sociale ed economico”.

Le testimonianze e l’emozione – Applausi per gli interventi di Antonio Ucciero, presidente dell’associazione “Se tu mi dai una mano”, Enza Iovine, presidente dell’associazione “La strada del sorriso”, e Roberto Zanobio, che hanno raccontato l’impegno quotidiano delle famiglie. A rendere ancora più significativo il momento, i bambini impegnati nella preparazione di uova di cioccolato da donare agli ospiti, simbolo concreto di accoglienza e condivisione.

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