Frana a Silvi: crolla villetta, a rischio zona collinare, evacuazioni e scuole chiuse

di Redazione

Silvi (Teramo) – Il terreno si muove, le crepe si allargano e poi il crollo: una villetta già sgomberata viene giù in pochi istanti, sollevando una densa nube di polvere. È il punto più critico di una mattinata segnata dall’improvvisa accelerazione del fronte franoso che da settimane minaccia la zona collinare della città abruzzese. Nessuna vittima, grazie alle evacuazioni disposte in anticipo.

Il cedimento e l’emergenza – Il collasso più grave si è verificato nella mattinata di sabato 28 marzo, intorno alle ore 13.15, lungo la strada provinciale 29b, in contrada Santa Lucia. La frana, estesa per circa 80 metri, ha provocato profonde fratture sull’asfalto, la caduta di alberi e il cedimento progressivo delle strutture. L’abitazione crollata non rientrava tra quelle considerate più esposte al rischio, segno di un’evoluzione rapida e imprevedibile del fenomeno.

Le operazioni sul campo – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi, insieme al funzionario di servizio, che hanno effettuato verifiche sulla stabilità del terreno, riscontrando condizioni di pericolo tali da imporre l’evacuazione di altri due edifici. Richiesto anche l’impiego di droni per il sorvolo dell’area, al fine di ottenere un quadro più dettagliato. Presenti il sindaco di Silvi Andrea Scordella, tecnici dell’agenzia regionale di protezione civile e un geologo per i rilievi necessari. Le operazioni sono state coordinate sin dalle prime ore dal direttore della protezione civile regionale Maurizio Scelli.

Un fronte sotto osservazione – La frana era già da tempo monitorata, ma l’accelerazione registrata nelle ultime ore ha aggravato il quadro. “Il rapido e coordinato intervento delle squadre operative ha consentito di mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte, evitando conseguenze ancora più gravi”, fa sapere la Regione Abruzzo. “La frana interessa – spiegano – un fronte da tempo sotto controllo e costantemente monitorato. L’accelerazione registrata questa mattina ha però determinato un aggravamento del quadro, tanto che l’abitazione crollata non rientrava tra quelle considerate fino a quel momento tra le più esposte al rischio. Proprio la costante attenzione e il presidio del territorio hanno tuttavia confermato l’efficacia del sistema di controllo e di intervento, permettendo di evitare vittime”.

Indagini e monitoraggio – Il fronte franoso, ulteriormente ampliatosi, è ora al centro di approfondimenti affidati a un pool di tecnici specializzati, con il coinvolgimento dell’Università D’Annunzio. L’obiettivo è definire con precisione l’evoluzione del fenomeno e individuare gli interventi più efficaci di messa in sicurezza.

Le misure del Comune – L’area era già interessata da evacuazioni preventive sin dalla fine di gennaio. “L’area era già sotto stretto monitoraggio e le evacuazioni preventive hanno evitato conseguenze per le persone. Si tratta di una zona con dissesto idrogeologico storico. Il sistema di controllo ha funzionato e i proprietari erano stati mandati via in anticipo”, ha dichiarato il sindaco Andrea Scordella. In via precauzionale, il Comune ha disposto la chiusura delle scuole per tre giorni “al fine di consentire verifiche più approfondite e garantire la sicurezza della popolazione”.

Il punto della Regione – “La Regione Abruzzo è in prima linea, insieme al Comune e alla protezione civile, per gestire al meglio la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato il presidente Marco Marsilio. “Mi sono tenuto costantemente in contatto con il direttore Scelli, l’assessore D’Annuntiis, e il sindaco Scordella, seguendo da vicino l’evolversi del fronte franoso. In una fase così delicata è fondamentale mettere in campo tutta l’esperienza e la capacità operativa della nostra protezione civile, che ancora una volta ha dimostrato efficienza, prontezza e grande professionalità”. Il governatore ha assicurato il massimo impegno per reperire, anche d’intesa con il Governo, tutte le risorse necessarie per affrontare l’emergenza e avviare gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle aree colpite.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico