Il vertice di Forza Italia al Senato cambia volto nel pieno delle tensioni esplose dopo la sconfitta referendaria. Maurizio Gasparri lascia la guida del gruppo azzurro a Palazzo Madama dopo che, nelle ultime ore, è stata completata la raccolta firme dei senatori per chiederne l’avvicendamento. Al suo posto andrà Stefania Craxi, indicata come nuova capogruppo. La riunione del gruppo convocata per le ore 16.30 ha proprio questo come primo punto all’ordine del giorno.
Le firme e la sfiducia – A chiudere la raccolta sarebbe stato il presidente della Lazio Claudio Lotito, indicato anche come il promotore dell’iniziativa che ha portato alla sfiducia del capogruppo uscente. Giovedì mattina le firme raccolte erano 14, cioè la maggioranza dei senatori azzurri, su 20 complessivi. Tra i firmatari figurano i ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alberto Barachini. Con il sostegno della maggioranza del gruppo, Gasparri rassegnerà le dimissioni nel pomeriggio.
Il ruolo della famiglia Berlusconi – Dietro l’operazione, secondo quanto emerso, ci sarebbe la spinta diretta della famiglia Berlusconi e in particolare di Marina Berlusconi, che da mesi chiedeva un ricambio dei capigruppo tra Camera e Senato. Il cambio a Palazzo Madama rappresenta il primo segnale concreto delle mosse della famiglia sul partito dopo la vittoria del “No” al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, un risultato ritenuto particolarmente deludente anche nelle regioni guidate da presidenti forzisti, soprattutto nel Mezzogiorno.
La scelta di Craxi – A raccogliere l’eredità di Gasparri sarà Craxi, attuale presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato. Una scelta che difficilmente può essere letta come simbolo di rinnovamento, ma che viene motivata con il peso dell’esperienza. Nelle ultime settimane la senatrice aveva anche incontrato a Milano Marina Berlusconi, passaggio che viene ora letto come uno dei segnali del cambio in arrivo.
Gli equilibri interni – L’avvicendamento al Senato apre una nuova fase negli equilibri interni di Forza Italia. Gasparri, considerato molto vicino al segretario Antonio Tajani, dovrebbe essere destinato alla presidenza della commissione Esteri lasciata libera da Craxi, con una votazione prevista nei prossimi giorni. Al momento, invece, resta più lontana l’ipotesi di un ulteriore cambio alla Camera, dove Marina Berlusconi vorrebbe un avvicendamento anche al posto di Paolo Barelli.
Il dopo referendum – Dopo l’esito del referendum si è aperto un confronto aspro dentro il partito. A chiedere un’analisi approfondita del risultato e cambiamenti immediati sarebbe stata ancora una volta la famiglia Berlusconi, determinata a imprimere un nuovo assetto alla rappresentanza parlamentare azzurra. Il passaggio che si consuma oggi al Senato segna così il primo vero scossone ai vertici del partito.

