Falsario casertano era latitante da oltre quattro anni: catturato dai carabinieri

di Redazione

Si nascondeva da anni, lontano dai radar della giustizia, ma il cerchio si è chiuso nel pomeriggio di ieri, 23 marzo 2026, quando i carabinieri della stazione di Vairano Scalo hanno individuato e arrestato un 51enne, originario della provincia di Caserta, destinatario di un ordine di carcerazione rimasto ineseguito dal 2021.

La latitanza – L’uomo era ricercato dal 1 dicembre 2021, quando la Procura di Napoli aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento restrittivo. Da quel momento si era reso irreperibile, riuscendo a sottrarsi all’esecuzione della pena e a far perdere le proprie tracce per oltre quattro anni.

Le indagini – A portare alla cattura è stata una mirata attività info-investigativa condotta dai militari dell’Arma. Nelle ultime settimane i controlli sono stati intensificati, con servizi di osservazione e pedinamento avviati a partire da alcune informazioni raccolte sul territorio. Gli accertamenti hanno consentito di individuare l’abitazione dove il ricercato si nascondeva, conducendo una vita sotto falsa identità per eludere i controlli.

Il blitz e i documenti falsi – Una volta localizzato l’immobile, i carabinieri sono intervenuti procedendo al controllo dell’uomo e a una perquisizione personale e domiciliare. Durante le verifiche sono stati trovati due documenti falsi: una carta d’identità con la fotografia del 51enne ma intestata ad un’altra persona e una patente di guida alterata nei dati relativi al luogo di nascita, alla data di rilascio e alla scadenza. Entrambi sono stati sequestrati.

La condanna – Il 51enne dovrà espiare una pena residua di quattro anni, tre mesi e cinque giorni di reclusione, oltre al pagamento di 400 euro di multa. La condanna riguarda reati commessi a Napoli nel novembre 2018, tra cui concorso in falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate, oltre al possesso e alla fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Il trasferimento in carcere – Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria, informata dell’operazione. L’intervento si inserisce nelle attività costanti di controllo del territorio e nella ricerca dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, finalizzate a garantire l’esecuzione delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico