Ricerca sui tumori: a Mercogliano primo laboratorio del Sud Italia per l’immononcologia

di Redazione

Un nuovo capitolo nella ricerca oncologica con l’apertura, a Mercogliano (Avellino) del primo laboratorio del Sud Italia interamente dedicato all’immunoncologia, tra le frontiere più avanzate nella lotta contro i tumori. 

Il nuovo centro – L’infrastruttura, realizzata grazie a un finanziamento della Fondazione Irti, rappresenta un polo altamente tecnologico pensato per attrarre ricercatori e competenze qualificate. Un investimento che punta a rafforzare il ruolo della Campania nel panorama scientifico nazionale, creando le condizioni per sviluppare studi innovativi e collaborazioni di rilievo.

Obiettivi e prospettive – Il laboratorio nasce con un obiettivo preciso: approfondire i meccanismi di resistenza alle terapie oncologiche e contribuire allo sviluppo di cure sempre più mirate, costruite sulle caratteristiche specifiche dei pazienti. Un approccio che guarda alla medicina personalizzata come chiave per migliorare l’efficacia dei trattamenti.

Le presenze istituzionali – All’inaugurazione hanno preso parte figure di primo piano della ricerca oncologica, tra cui Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia dell’Istituto Pascale di Napoli, e Alfredo Budillon, direttore scientifico dello stesso istituto. Presente anche Laura Tafani, segretaria generale della Fondazione Nicola Irti.

Una scelta che nasce dal dolore – Alla base del progetto c’è anche una vicenda personale: quella della famiglia Irti, che ha deciso di trasformare un’esperienza dolorosa in un’iniziativa a beneficio della collettività. Un impegno che oggi si traduce in una struttura destinata a diventare un punto di riferimento per la ricerca e la cura dei tumori.

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