Trentola Ducenta, Ciocia attacca Apicella: “Amministrazione confusa e senza obiettivi, la cultura è diventata un optional”

di Redazione

Trentola Ducenta (Caserta) – Un giudizio politico severo sull’operato dell’amministrazione comunale e, soprattutto, una critica diretta alle dichiarazioni rilasciate di recente dal sindaco Michele Apicella sul cosiddetto “progetto civico” che avrebbe guidato la sua campagna elettorale del 2020. A intervenire è il professor Michele Ciocia, consigliere comunale di opposizione, che entra nel merito dell’azione amministrativa degli ultimi anni e del ruolo che, a suo avviso, la cultura avrebbe dovuto avere nella vita della comunità. 

Il giudizio sull’amministrazioneCiocia prende le mosse dalle affermazioni del primo cittadino, ritenendo poco utili i richiami a un presunto “nuovo metodo di amministrare” rispetto al passato. “E’ necessario fare delle brevi considerazioni sulle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Michele Apicella in merito al cosiddetto ‘progetto civico’ sul quale si sarebbe basata la sua campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2020”, afferma. Il consigliere sottolinea come, a suo giudizio, non siano state chiarite le differenze rispetto alle amministrazioni precedenti spiegato in che modo sarebbero state affrontate e risolte le criticità legate alla situazione finanziaria o all’assetto del territorio. Questioni che, evidenzia, dovranno essere oggetto di confronto nella prossima campagna elettorale, insieme ad altri temi come il Puc, la destinazione dei beni confiscati e le politiche sociali. Nel merito dell’operato della maggioranza, il consigliere non usa mezzi termini: “Ribadisco che questa maggioranza si è dimostrata incompetente ed approssimativa nel modo di amministrare, generando un contesto amministrativo, e non solo, confuso e senza obiettivi, che necessita di essere rivisto totalmente”. 

Lo scenario politico verso le elezioni – L’esponente dell’opposizione riflette anche sulle prospettive politiche in vista del voto amministrativo: “Ritenevo che qualche nuova figura di candidato a sindaco potesse essere adatta a tale scopo: dopo mesi di attesa, a poco più di un mese dalla presentazione delle liste io, come anche altri amici, mi son dovuto ricredere”. Da qui la considerazione sul possibile ritorno di figure politiche già presenti nel passato amministrativo del paese: “Non bisogna dunque meravigliarsi se, come alternativa a questo contesto amministrativo, confuso e senza obiettivi, si guarda a qualche figura del passato che offre garanzia di esperienza amministrativa”.

“Assenza di dibattito” – In ordine all’affermazione del sindaco relativa ad un preciso riferimento culturale e valoriale dell’attività amministrativa, Ciocia – non solo nel ruolo di consigliere comunale ma anche come docente di Lettere classiche e dirigente scolastico di istituti superiori ad indirizzo umanistico – si chiede: “Come si alimenta un vero progetto civico senza il sostegno della cultura? Forse con il silenzio assordante di inesistenti eventi culturali che, se messi in atto, sicuramente ne avrebbero esaltata l’importanza? Con la mancanza di dibattito su temi di attualità che giornali, social e televisione quotidianamente ci descrivono? Con l’assenza di incontri, anche con esperti in materia, sull’importanza di temi come la legalità, la valorizzazione dei principali valori morali, quali il rispetto e la tolleranza verso tutti?”.  

“Cultura come optional” – Il consigliere conclude con una critica complessiva alla consiliatura ormai prossima alla conclusione: “Il più grande valore che si è coltivato in questa consiliatura (finalmente alla fine) è stato quello di far dimenticare che una comunità si nutre anche di cultura, di dialogo, di saperi. Per questa Amministrazione la cultura è diventata un optional perché per essa sarebbe stato un azzardo parlare anche di valori come il cattolicesimo sociale o della persona, della famiglia e della comunità”. 

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