Napoli – Un confronto sulle nuove misure fiscali e sulle prospettive della prossima legge di Bilancio ha riunito nel capoluogo partenopeo istituzioni, professionisti e rappresentanti dell’amministrazione finanziaria. Il forum nazionale “Le novità fiscali, la legge di Bilancio 2026”, promosso dall’Ordine e dalla Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, ha offerto l’occasione per fare il punto sulle principali novità normative e sulle richieste provenienti dal mondo produttivo. Ad introdurre le sessioni di lavoro sono stati il generale di corpo d’armata Francesco Greco, comandante interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di Finanza, e il prefetto di Napoli Michele Di Bari.
Ad aprire i lavori è stato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, che ha illustrato alcune delle modifiche allo studio sul fronte degli incentivi agli investimenti: “Uno dei punti centrali sul quale stiamo lavorando riguarda il tema dell’iperammortamento, che ha sostituito il precedente sistema dei crediti d’imposta. Nella versione attuale la misura è limitata agli investimenti realizzati all’interno dello spazio economico europeo. Alla luce delle numerose richieste pervenute dal mondo imprenditoriale, abbiamo deciso di intervenire per estendere l’agevolazione anche agli investimenti effettuati in altre aree del mondo, con l’obiettivo di offrire maggiori opportunità alle imprese e favorire i processi di crescita e internazionalizzazione. Una volta approvata la norma sarà possibile sbloccare anche il relativo decreto attuativo, strettamente collegato a questo intervento. Confidiamo che già nel prossimo Consiglio dei ministri si possa completare l’iter e portare a compimento questo importante provvedimento”.
Nel suo intervento Leo ha affrontato anche il tema della cosiddetta “Iva nelle permute”, chiarendo che per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2025 continuerà ad applicarsi la normativa precedente, garantendo continuità ai rapporti già avviati. Sulla “rottamazione quinquies”, invece, il vice ministro ha evidenziato come la misura possa rappresentare una nuova opportunità per i contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione fiscale attraverso un piano di rateizzazione più ampio e sostenibile.
Le iniziative dell’Agenzia delle Entrate – Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha anticipato che l’amministrazione finanziaria è al lavoro su nuovi documenti di prassi destinati a professionisti e contribuenti: “Stiamo predisponendo circolari ‘ad hoc’ che nei prossimi giorni saranno in consultazione. In particolare, verrà pubblicata una nota sul codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Inoltre, stiamo elaborando alcuni provvedimenti da emanare prossimamente, cercando di dare sempre un supporto agli utenti, ai nostri uffici per consentire di lavorare in modo omogeneo su tutto il territorio”. Carbone ha inoltre segnalato che l’Agenzia sta monitorando l’attività degli enti locali che possono inserire i crediti nell’ambito della rottamazione quinquies.
Il ruolo dei commercialisti – Sul contributo della categoria si è soffermato il presidente nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, che ha rimarcato come la legge di Bilancio si inserisca “in un percorso di interventi improntati alla concretezza e al sostegno dell’economia nazionale”. “In questo sistema – ha spiegato – il ruolo dei commercialisti è fondamentale, perché rappresentiamo il vero collegamento tra l’amministrazione finanziaria e i cittadini contribuenti. Nei mesi scorsi avevamo annunciato la disponibilità dell’Agenzia delle Entrate a siglare un nuovo patto, attivando ‘corsie preferenziali’ pomeridiane dedicate ai commercialisti, con l’obiettivo di superare il ‘muro digitale’ che spesso impedisce un confronto diretto con funzionari e dirigenti dell’amministrazione finanziaria. L’Agenzia ha concluso la fase di pianificazione e organizzazione interna e nelle prossime settimane inizieranno le prime aperture degli uffici dedicate alla nostra categoria. Si tratta di un risultato significativo, che non solo riconosce il ruolo dei commercialisti, ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa e della nostra attività professionale, nell’interesse dell’intero Paese”.
Le prospettive per il territorio – Il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Matteo De Lise ha sottolineato come la Manovra 2026 possa rappresentare un’occasione di rilancio per famiglie e imprese della Campania, grazie agli interventi su Irpef, investimenti e lavoro. Allo stesso tempo ha evidenziato la necessità di accompagnare le misure con una maggiore semplificazione normativa e strumenti concreti a sostegno della crescita economica del territorio.
Sulla centralità della professione si è soffermato anche Vincenzo Moretta, presidente della Fondazione Odcec Napoli: “I commercialisti rappresentano gli intermediari privilegiati nel rapporto tra fisco e contribuente. L’obiettivo è creare canali di interlocuzione che consentano un dialogo più diretto con i funzionari per consentire la gestione delle pratiche di imprese e famiglie. In questo modo sarà possibile affrontare e risolvere con maggiore rapidità le questioni fiscali e i contenziosi, migliorando l’efficienza del rapporto tra amministrazione e contribuenti”.

