Giugliano, campi da padel e strutture turistiche abusive: area sequestrata, 5 denunce

di Redazione

Giugliano in Campania (Napoli) – Un cantiere in piena attività, con escavatori al lavoro e operai impegnati a realizzare impianti sportivi e nuove strutture residenziali su un’area pubblica di oltre 65mila metri quadrati. È lo scenario che si sono trovati davanti i militari del nucleo carabinieri forestale di Pozzuoli, intervenuti insieme al personale dell’ufficio tecnico comunale, che hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera area e denunciato cinque persone alla Procura della Repubblica.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, i lavori erano stati avviati in via Orsa Maggiore su un terreno di proprietà della Regione Campania – in passato appartenuto all’Opera Nazionale Combattenti – attualmente concesso in locazione a una società impegnata nella gestione di villaggi turistici ed eventi. Gli interventi, tuttavia, sarebbero stati eseguiti senza le necessarie autorizzazioni amministrative e ambientali, compreso il permesso a costruire.

Il cantiere e le opere contestate – Al momento dell’arrivo dei militari erano presenti nove operai intenti a movimentare terra e a realizzare diverse opere edilizie. Le contestazioni riguardano in particolare la costruzione di quattro campi da padel con travi perimetrali in cemento armato, due campi di calcetto e un campo di calcio a otto. Nel cantiere erano inoltre in fase di realizzazione tre platee – o zatteroni – in cemento armato, per una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadrati, con sovrastanti strutture in legno, oltre alla pavimentazione di un’area di circa 2mila metri quadrati. Gli accertamenti hanno documentato anche scavi di sbancamento su circa 8mila metri quadrati, la costruzione ex novo di tre manufatti residenziali e interventi di manutenzione straordinaria su venti residence.

Le verifiche e il sequestro – Per ricostruire la trasformazione dell’area, i carabinieri forestali hanno sovrapposto alle immagini attuali alcune foto storiche risalenti a settembre 2024. Dai rilievi fotografici precedenti non risultavano presenti né gli impianti sportivi né le nuove strutture in costruzione. Al termine delle verifiche i militari hanno deferito in concorso all’autorità giudiziaria cinque soggetti ritenuti responsabili delle violazioni e posto sotto sequestro l’intero terreno di circa 65mila metri quadrati.

Rifiuti e tutela del territorio – Nel corso delle operazioni è stato inoltre contestato il deposito incontrollato di rifiuti speciali derivanti da attività di demolizione e costruzione. L’intervento rientra nell’attività di vigilanza e repressione dell’abusivismo edilizio e dei reati ambientali svolta dall’Arma dei carabinieri a tutela del territorio e della legalità. IN ALTO IL VIDEO

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