Maddaloni (Caserta) – Un’infrastruttura attesa da decenni diventa realtà e si propone come uno snodo decisivo per la logistica del Centro-Sud. È stato inaugurato il nuovo casello autostradale dell’A30 “Maddaloni Interporto”, opera strategica destinata a collegare in maniera più efficiente il sistema produttivo del territorio con le principali direttrici di traffico nazionali.
Alla cerimonia hanno preso parte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, il presidente dell’Interporto Sud Europa Giuseppe Barletta, il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai trasporti Mario Casillo, il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano, il sindaco Andrea De Filippo, il vescovo Pietro Lagnese, insieme a rappresentanti delle autorità civili, religiose e militari e numerosi operatori del settore.
Prima dell’inizio della cerimonia il ministro Salvini ha voluto ricordare il piccolo Domenico, il bambino morto dopo un trapianto di cuore al Monaldi: “Purtroppo il ciclo della vita è questo. Se c’era un altro posto dove dovevo essere oggi non era l’ufficio, ma era a Nola”. Poi ha aggiunto: “Sono qua con gioia perché so che quello che apre stasera è frutto del lavoro di tanti, di un enorme lavoro di squadra”.
Un’infrastruttura attesa da anni – Lo svincolo, inaugurato dopo circa trent’anni di attesa, entrerà in funzione già da questa sera. L’opera, costata 22 milioni di euro, è stata cofinanziata da Autostrade per l’Italia, Regione Campania e Interporto Sud Europa. Il nuovo accesso autostradale rappresenta un tassello fondamentale per il sistema logistico locale, collegando direttamente l’area dell’Interporto Sud Europa e dello scalo merci con la rete autostradale. Secondo il sindaco De Filippo si tratta di “un momento storico per la città, la giornata più bella per lui da quando guida la città”. Il primo cittadino ha sottolineato che l’infrastruttura rappresenta “la base per nuove opportunità di lavoro, investimenti e crescita”.
Il valore strategico per la logistica – Nel suo intervento De Filippo ha evidenziato la portata economica dell’opera: “Questo casello rappresenta per noi l’infrastruttura strategica sulla quale abbiamo puntato perché questo territorio potesse avere un futuro migliore. Perché questa terra potesse dare una prospettiva di vita ai suoi giovani”. L’area interessata potrà contare su circa tre milioni di metri quadrati destinati all’insediamento di operatori nazionali e internazionali. A questi si aggiungono i quattro milioni e mezzo di metri quadrati dell’Interporto Sud Europa e i due milioni e mezzo dello scalo merci di Mercitalia, configurando uno dei poli logistici più rilevanti del Centro-Sud.
Il sindaco ha ripercorso anche le difficoltà affrontate nel corso degli anni: “Non abbiamo realizzato un’opera straordinaria, ma sono state straordinarie le difficoltà con le quali abbiamo dovuto fare i conti. Prima le incertezze sull’attribuzione dei lavori, poi il Covid, poi i rinvenimenti archeologici”. E ha voluto ringraziare “le maestranze che hanno realizzato questa opera. In questi anni ho trascorso più tempo qui che con la mia famiglia”.
Le istituzioni e il ruolo delle infrastrutture – Il presidente della Provincia, Colombiano, ha parlato di “un mondo che si apre”, cogliendo l’occasione per richiamare l’attenzione sulle condizioni della viabilità provinciale: “La Provincia di Caserta ha 1.400 chilometri di strade in dissesto grave”. Il vicepresidente della Regione, Casillo, alla sua prima uscita pubblica da assessore ai trasporti, ha invece sottolineato il rapporto tra costi e benefici dell’intervento: “Questo è un intervento dal taglio medio-piccolo, ma è probabilmente tra le opere più importanti di questa regione. Troppe volte ci facciamo innamorare delle grandi opere”.
La crescita dell’Interporto – Il presidente Barletta ha ricordato l’origine dell’idea alla base dell’opera: “Tutto è nato quando un cittadino che oggi non c’è più richiamò la mia attenzione su cosa avrei potuto fare per il mio paese”. Oggi nell’Interporto “ci sono quasi 400mila metri quadrati di logistica operante con circa 4.000 dipendenti. Quando sarà finita arriveremo a 7.000”. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giana, ha evidenziato il valore industriale dell’infrastruttura: “Quest’opera sarà una porta d’accesso a uno dei territori a più alta vocazione industriale del Sud e a una delle piattaforme logistiche più importanti del Mezzogiorno”. E ha aggiunto: “Sulla rete autostradale i caselli hanno mediamente un traffico di 15-16mila veicoli. Questo ne avrà il dopppio”.
Il messaggio del ministro Salvini – Il ministro ha ribadito la centralità delle infrastrutture per lo sviluppo economico: “Quando mi viene in ufficio un sindaco non gli chiedo di che partito sei. Un casello, un ponte, una galleria non sono di destra o di sinistra. Servono a portare ricchezza sul territorio. Qualcuno dice che la ricchezza porta le infrastrutture. È vero esattamente il contrario: sono le infrastrutture che portano ricchezza”. Rispondendo alle critiche sull’entità dell’investimento, Salvini ha aggiunto: “Magari qualche giornalista può dire: era proprio necessario che il ministro venisse per soli 22 milioni? Io penso che per la comunità economica e sociale dell’intera provincia di Caserta non siano solo 22 milioni”.
Il vicepremier ha poi richiamato il tema del Ponte sullo Stretto: “Ho ancora 15 mesi di mandato e conto di riuscire ad aprire i cantieri. Come ce l’avete fatta voi con la testa dura a Maddaloni, conto di offrire a siciliani e calabresi la possibilità di viaggiare senza stare ore in coda”. E ha aggiunto una riflessione sui tempi delle opere pubbliche: “Se uno pensa che in otto anni i nostri nonni hanno fatto l’Autostrada del Sole e per questo svincolo ci abbiamo messo 30 anni, vuol dire che nella macchina burocratica c’è qualcosa da oliare”.
I numeri dello svincolo – Il nuovo casello, situato al chilometro 4+100 dell’A30 Caserta-Salerno, prevede a regime un traffico medio giornaliero di circa 30mila veicoli. L’infrastruttura consentirà un risparmio stimato di un milione di ore di viaggio all’anno, con una riduzione fino a dieci minuti per ogni veicolo in transito. Il piazzale di esazione è composto da cinque piste in uscita e tre in entrata. Durante i lavori sono stati movimentati 175mila metri cubi di materiali, posati 37mila metri quadrati di asfalto e installati cinque chilometri di barriere di sicurezza. Le 140mila ore di lavoro complessive si sono concluse senza registrare infortuni. IN ALTO IL VIDEO


