Arzano, spedizione punitiva in un bar: tre arresti, sequestrata pistola nascosta

di Redazione

Arzano (Napoli) – In tre fanno irruzione nel bar, scelgono il bersaglio e scatenano l’assalto. Calci, pugni, poi una pistola spuntata all’improvviso e puntata al volto di uno dei ragazzi. Meno di un minuto, ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, sufficiente a trasformare una domenica sera ad Arzano, alle porte di Napoli, in un regolamento di conti finito con tre arresti e due denunce.

Al termine di ininterrotte ricerche e accertamenti investigativi, i carabinieri della stazione di Grumo Nevano hanno arrestato un 23enne incensurato, un 19enne incensurato e un 22enne già noto alle forze dell’ordine. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissa, percosse, minaccia aggravata, ricettazione e porto e detenzione abusiva di armi. Denunciati anche un 20enne, già noto alle forze dell’ordine, per false dichiarazioni sull’identità personale e violazione dell’obbligo di dimora, e un 40enne, titolare di porto d’armi, per omessa comunicazione della cessione di arma.

Il raid nel bar – L’intervento scatta durante un servizio ad “alto impatto” predisposto tra Arzano e Grumo Nevano. La segnalazione parla di una rissa all’interno di un bar. Quando i militari arrivano, i protagonisti si sono già dileguati. Le immagini di videosorveglianza raccontano, però, ogni passaggio: due giovani sono alle slot machine quando tre ragazzi, con cappucci di felpe e giubbini calati sulla testa, entrano e li aggrediscono. Uno punta la pistola al volto di una delle vittime, un altro colpisce il secondo ragazzo alla testa con il calcio dell’arma. Ne nasce una rissa tra due gruppi di giovanissimi. Tra gli avventori si scatena il panico. Poi la fuga.

Le indagini nella notte – I carabinieri rintracciano le vittime, ma si mostrano poco collaborative. Uno fornisce inizialmente un nome falso e per questo viene denunciato. I militari conoscono sia i ragazzi coinvolti sia gli aggressori ripresi nei filmati. Le ricerche proseguono per tutta la notte fino a raggiungere le abitazioni dei presunti responsabili. I due incensurati vengono arrestati e vengono sequestrati anche gli indumenti indossati durante il raid.

La pistola nascosta nel divano – Nell’abitazione del 22enne pregiudicato i militari trovano una pistola semiautomatica calibro 7.65 con caricatore inserito e sette munizioni, detenuta illegalmente. L’arma è nascosta nel divano dove il giovane sta dormendo. La matricola, non punzonata, consente di risalire al legittimo proprietario: un 40enne che avrebbe venduto l’arma a terzi perché indebitato. Anche per lui scatta la denuncia per omessa comunicazione della cessione.

Le ulteriori contestazioni – Il 20enne che aveva fornito false generalità si trovava fuori dal comune di residenza, in violazione dell’obbligo di dimora. Per questo viene denunciato anche per la misura cautelare disattesa. Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere. Le indagini proseguono per chiarire i motivi alla base di quella che appare come una spedizione punitiva pianificata e consumata in pochi, violentissimi secondi.

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