Aversa – Igiene urbana, Caterino attacca sindaco e assessore: “Città in stato indecoroso”

di Redazione

Aversa (Caserta) – Il confronto sull’igiene urbana diventa terreno di scontro politico dopo il consiglio comunale aperto dedicato al servizio rifiuti. A intervenire è Elena Caterino, presidente cittadino del Partito Democratico e già assessore all’Ambiente, che punta l’indice contro il sindaco Matacena e l’azione amministrativa in materia di decoro e gestione ambientale.

Le responsabilità del sindaco – “Ho ascoltato con attenzione i vari interventi del Consiglio comunale aperto sull’igiene urbana e mi ha colpito particolarmente quello del sindaco – commenta Caterino – che parla da cittadino scaricando la responsabilità ad altri, in particolare ai dipendenti comunali, dimenticando che secondo la legislazione italiana, proprio il sindaco è il responsabile principale dell’igiene pubblica e del decoro urbano nel territorio comunale. L’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali (Tuel) definisce il sindaco come organo responsabile dell’amministrazione del Comune, chiamato a sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici. In particolare, per quanto riguarda l’igiene urbana e la gestione dei rifiuti, le responsabilità del sindaco sono chiare ed inequivocabili: il sindaco è l’autorità sanitaria locale per le emergenze igienico-sanitarie e la salvaguardia dell’ambiente. Ha il dovere di emanare ordinanze contingibili e urgenti per imporre rimedi immediati in situazioni che minacciano la salute dei cittadini. Ha responsabilità penale e civile e non può disinteressarsi della gestione dei rifiuti, essendo responsabile della corretta gestione del servizio anche in presenza di delega ai dirigenti. È tenuto a mettere in atto accorgimenti e cautele per prevenire abbandoni illeciti di rifiuti e degrado urbano”.

Città in difficoltà e contratto in scadenza – Nel mirino anche lo stato della città e la gestione del contratto con la concessionaria Tekra. “Aversa – sostiene Caterino – versa in uno stato indecoroso con la percentuale di differenziata che si è abbassata di circa 15 punti rispetto alla nostra gestione. Risulta una delle città più inquinate della provincia di Caserta ed il sindaco pensa a scaricare la colpa sugli altri. Era noto a tutti che il contratto con la Tekra sarebbe scaduto il 15 novembre e, pertanto, ci si aspettava un’azione amministrativa. È stata già fatta la proroga prevista da contratto ma la Tekra ha ceduto il ramo d’azienda ad un’altra ditta. I dipendenti, giustamente, hanno manifestato le loro preoccupazioni e, solo in seguito alle loro proteste e sollecitazioni, il sindaco ha dichiarato di voler esercitare i poteri sostitutivi per l’erogazione degli stipendi. Intanto le condizioni della città peggiorano sempre di più ma la tari si continua a pagare”.

Rapporti interni e ruolo dell’Eda – Caterino evidenzia, inoltre, una frattura tra indirizzo politico e macchina amministrativa: “Non c’è alcuna collaborazione tra macchina amministrativa e la parte politica. I dipendenti sono lasciati da soli a gestire un settore così complesso senza una guida e senza indirizzo politico”. Sul fronte della programmazione provinciale, la presidente dem sottolinea: “L’Eda non ha ancora dato il via alla gara, ma ha approvato il piano industriale provinciale. Sicuramente a fine proroga la gara non sarà espletata pertanto bisognerebbe pensare ad un piano d’azione. Il piano industriale è stato approvato dall’Assemblea dei Sindaci dell’Eda, che è presieduta dal sindaco Matacena che dovrebbe far valere il suo peso”.

Gara ponte – Lo scenario delineato dalla presidente del Pd è quello di una fase transitoria complessa: “Allo scadere della proroga, all’assenza dell’indizione gara da parte dell’Eda, la dirigente sarà costretta a procedere con una gara ponte, per coprire il servizio per la durata massima di otto mesi che non si rivelerà sicuramente una cosa positiva per la città”.

Passaggio di cantiere – Nel passaggio di cantiere da Tekra a Ri.sam, aggiunge Caterino, “sono stati registrati 90 dipendenti effettivi rispetto ai 106 di capitolato. Ricordo all’amministrazione che deve esercitare il massimo controllo sul settore purché la ditta deve attingere dagli elenchi Cub regionali come contemplato dalla legge regionale numero 14 del 2016 in particolare l’articolo 44 (Ricollocazione lavorativa del personale già dipendente dei Consorzi di bacino)”.

“Il nuovo assessore è pagato per amministrare, non per studiare” – Infine, una stoccata al nuovo assessore all’igiene urbana, Giulia Lauriello: “In tutto questo, – dice Caterino – il nuovo assessore dichiara in Consiglio che sta studiando ma le ricordo che percepisce l’indennità per amministrare e non per studiare”. La conclusione è affidata a un auspicio politico: “Ci auguriamo che le cose possano migliorare. Noi restiamo a disposizione per dare il nostro contributo”.

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