San Prisco, officina abusiva sotto condominio: due denunce tra Orta di Atella e Crispano

di Redazione

San Prisco (Caserta) – Un’officina nascosta sotto un condominio, attiva tra esalazioni di vernice e oli che colavano ancora dai contenitori. È in questo scenario che i carabinieri della stazione locale hanno messo i sigilli a un’attività meccanica completamente priva di autorizzazioni, denunciando in stato di libertà tre persone per gravi violazioni ambientali. Si tratta di un 47enne e di un 26enne di Orta di Atella (Caserta) e di un 21enne di Crispano (Napoli), ritenuti responsabili, a vario titolo, di gestione di rifiuti non autorizzata, immissioni in atmosfera senza autorizzazione e scarico di acque reflue industriali non consentito.

L’officina sotto le abitazioni – L’attività si svolgeva in un locale di circa 300 metri quadrati, situato al piano interrato di un edificio condominiale con piani superiori destinati a civili abitazioni e locali commerciali. L’officina, completamente allestita e prevalentemente adibita a carrozzeria e interventi di meccanica su ciclomotori e autoveicoli, è stata sottoposta a sequestro insieme a 32 motoveicoli, un’autovettura Fiat Punto e tre telai.

Oli esausti e rifiuti pericolosi – All’interno, i militari hanno rinvenuto un banco attrezzi e numerosi pezzi meccanici, molti dei quali intrisi d’olio e non bonificati, accatastati alla rinfusa in cassette di plastica forate, del tutto inidonee a contenere oli esausti. Al momento dell’intervento, i liquidi gocciolavano ancora dai contenitori, con evidente rischio di contaminazione. Nel corso dell’ispezione sono stati trovati anche circa 15 pneumatici fuori uso impilati, due batterie esauste di ciclomotori, una trentina di ingranaggi e componenti provenienti da motori, anch’essi sporchi di olio, oltre a tre propulsori smontati in fase di lavorazione e residui di vernici per carrozzeria diffusi in ogni area del locale. Le parti meccaniche, per le condizioni in cui si trovavano e per l’assenza di bonifica, rientrano nella nozione di rifiuto e, in parte, sono classificabili come rifiuti speciali pericolosi.

Verniciatura senza impianti di sicurezza – Al momento dell’accesso era in corso un’attività di verniciatura in un ambiente non strutturato e privo degli impianti previsti per le emissioni in atmosfera. Il locale risultava saturo di esalazioni provenienti da vernice nebulizzata, con emissioni gassose non convogliate e non autorizzate. L’intera area è stata sequestrata.

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