Cesa, Consiglio approva rottamazione tributi. Acquisita via Federico II per rete fognaria

di Redazione

Cesa (Caserta) – Una nuova fase sul fronte fiscale e urbanistico. Il Consiglio comunale di Cesa, riunito mercoledì sera, ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, varando provvedimenti destinati ad avere un impatto diretto su cittadini e territorio.

Rottamazione dei tributi locali – Con il via libera al regolamento, l’Ente potrà avviare a breve le procedure per consentire ai contribuenti di definire le proprie posizioni pregresse senza il pagamento di interessi e sanzioni. Una misura che punta a favorire la regolarizzazione delle pendenze fiscali, offrendo ai cittadini la possibilità di chiudere i debiti con condizioni agevolate.

Via Federico II al patrimonio comunale – È stata deliberata l’acquisizione a costo zero della strada, passaggio necessario per consentire la realizzazione della rete fognaria in un’area abitata da centinaia di famiglie. “In questo modo – ha sottolineato il sindaco Enzo Guida nel corso della seduta – il consiglio comunale approva un atto propedeutico per risolvere un problema che persiste da tantissimi anni. Soprattutto si rimedia ad una scelta scellerata di politica urbanistica, compiuta nel passato”. Nel dibattito sono intervenuti anche il consigliere comunale delegato ai Lavori pubblici Cesario Villano, l’assessore al Patrimonio Francesco Maria Turco e l’assessore all’Ambiente Alfonso Marrandino, evidenziando come le risorse per la realizzazione della fogna siano già disponibili, con l’obiettivo di superare criticità ambientali e problematiche legate alla salute pubblica.

Decreti sananti per l’ex zona Peep di via Leonardo da Vinci – L’assemblea ha affrontato anche la vicenda, risalente al 1978, legata agli espropri dei terreni destinati alle cooperative nell’ambito del piano per l’edilizia economica e popolare. I suoli, secondo quanto emerso, non sono mai stati pagati dalle cooperative che attuarono il piano, dando origine nel tempo a una serie di contenziosi promossi dai proprietari per ottenere il ristoro delle somme dovute. Il comune ha così dovuto anticipare importi rilevanti. Con l’approvazione dei decreti sananti si punta ora a regolarizzare la proprietà delle aree e ad avviare un percorso di risoluzione della controversia, cercando al contempo una definizione concordata della vicenda.

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