Colpo di scena nella monarchia britannica: Andrea Mountbatten-Windsor, 66 anni, ex principe e terzogenito della defunta regina Elisabetta II, è stato arrestato questa mattina nella residenza di Wood Farm, a Sandringham, nel Norfolk. L’accusa è di condotta illecita nell’esercizio di una funzione pubblica, nell’ambito dell’inchiesta collegata ai rapporti con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. L’arresto, avvenuto proprio nel giorno del suo 66esimo compleanno, è stato riportato dalla Bbc e da altri media britannici.
L’operazione nella tenuta reale – Poco dopo le 8, sei auto della polizia senza contrassegni sono arrivate nella tenuta reale di Sandringham. Secondo testimoni citati dal tabloid britannico, dalle vetture sono scese otto persone in abiti civili ma “con l’aspetto di poliziotti”. I mezzi sono stati parcheggiati nei pressi di Wood Farm, l’ex abitazione del principe Filippo, dove Andrea si era trasferito dopo aver lasciato il Royal Lodge di Windsor in seguito allo scandalo Epstein. Poco dopo, un convoglio è stato fotografato mentre lasciava la proprietà.
Le accuse e l’inchiesta – La polizia della Thames Valley ha confermato in una nota l’arresto di “un uomo sulla sessantina del Norfolk” con l’accusa di abuso d’ufficio, precisando che sono in corso perquisizioni presso indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk. “Al momento l’uomo è ancora sotto custodia della polizia”, si legge nel comunicato. Le autorità non hanno ufficializzato il nome dell’arrestato, in linea con le linee guida nazionali, ma il contesto dell’indagine coincide con le verifiche sulle presunte informazioni riservate che Andrea avrebbe condiviso con Epstein nel periodo in cui ricopriva l’incarico di inviato commerciale del Regno Unito, tra il 2010 e il 2011.
Accuse di traffico sessuale – Secondo quanto emerso, gli investigatori stanno valutando anche accuse legate al traffico sessuale. In precedenza era stato riferito che una donna sarebbe stata inviata nel Regno Unito da Epstein per avere un rapporto con Andrea. Si ipotizza, inoltre, che l’ex principe possa aver introdotto clandestinamente una donna a Buckingham Palace, giunta nel Paese a bordo del jet privato di Epstein, noto come “Lolita Express”. Andrea ha sempre negato qualsiasi illecito. Il vice capo della polizia, Oliver Wright, ha dichiarato: “A seguito di un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su questa accusa di abuso nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato”. E ancora: “Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.
Re Carlo e il premier Starmer – Nei giorni scorsi il re Carlo III si era detto pronto a collaborare con la polizia qualora fosse stato necessario. Anche il primo ministro Keir Starmer aveva ribadito che “nessuno è al di sopra della legge” nel Regno Unito. In giornata Andrea dovrebbe essere ascoltato dagli inquirenti, prima di un eventuale rilascio su cauzione. Si tratta della prima volta che l’ex principe viene arrestato in relazione ai suoi legami con Epstein, una vicenda che negli anni ha profondamente segnato la sua posizione pubblica e portato alla revoca dei titoli reali.

