Alife (Caserta) – Stipendi non ancora accreditati e avanzamenti contrattuali rimasti sulla carta. È una vertenza che torna ad accendersi quella che coinvolge i lavoratori impiegati nell’unità produttiva di Alife nel servizio di igiene ambientale, con la segreteria regionale di UilTrasporti Campania che denuncia una situazione definita “grave” sul piano economico e contrattuale.
Il nodo delle retribuzioni – “A causa dell’ennesimo ritardo nel pagamento delle retribuzioni – fanno sapere dal sindacato – siamo costretti a denunciare la grave situazione economica e contrattuale che stanno vivendo i lavoratori impiegati presso l’unità produttiva di Alife nel servizio di igiene ambientale. Ad oggi, le maestranze non hanno ancora percepito le retribuzioni relative al mese di gennaio, come già formalmente contestato con l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge 146/90. Purtroppo, non si tratta di un episodio isolato, già per le competenze del mese di dicembre si era reso necessario ricorrere alle medesime procedure, poi rientrate solo a seguito del pagamento tardivo degli stipendi”.
UilTrasporti evidenzia come il ripetersi dei ritardi stia incidendo pesantemente sulla quotidianità dei dipendenti: “Il reiterarsi di tali inadempienze sta determinando un grave e ingiustificato pregiudizio economico ai lavoratori e alle loro famiglie, costretti a sostenere spese quotidiane senza la certezza della retribuzione. Una condizione non più tollerabile per chi garantisce quotidianamente un servizio pubblico essenziale alla cittadinanza”.
Le contestazioni sul piano contrattuale – Oltre alla questione economica, c’è attenzione anche sugli inquadramenti: “Sul piano contrattuale, inoltre, da diversi mesi – sostengono dal sindacato – i lavoratori hanno maturato il diritto all’avanzamento al livello di inquadramento 1°B (nuovo D2), come previsto dal Ccnl di categoria, senza che tale progressione sia stata formalmente riconosciuta. Parallelamente, gli stessi risultano impiegati in mansioni riconducibili al livello superiore D1 (ex 2°B), con un evidente scostamento tra inquadramento formale e attività effettivamente svolte. Si configura dunque una duplice violazione, il mancato riconoscimento dell’avanzamento contrattuale maturato e l’utilizzo sistematico del personale in mansioni superiori senza il conseguente adeguamento economico”.
Le iniziative sindacali – Alla luce delle criticità ancora irrisolte, viene annunciato un primo passaggio formale di confronto: “Alla luce del permanere delle criticità, abbiamo prontamente indetto una prima assemblea sindacale, che si terrà sabato 21 febbraio presso il cantiere Rsu del Comune di Alife, nelle ultime due ore di ciascun turno di lavoro, al fine di condividere con i lavoratori le ulteriori iniziative da intraprendere. Non è da escludere, in assenza di riscontri concreti e immediati, il ricorso allo sciopero nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente per i servizi pubblici essenziali”.
“Lavoratori responsabili nonostante situazione” – Il sindacato sottolinea come, nonostante le difficoltà, il servizio non sia mai stato interrotto: “I lavoratori stanno continuando a svolgere il proprio servizio con responsabilità e senso del dovere, ma la dignità del lavoro e il rispetto dei diritti contrattuali non possono più essere sacrificati. Chiediamo l’immediato pagamento delle retribuzioni arretrate, il pieno rispetto del Ccnl dei Servizi Ambientali e il riconoscimento degli inquadramenti e delle mansioni effettivamente svolte. La dignità del lavoro non si ritarda e non si rinvia”.

