Caserta-Maddaloni, orto didattico in caserma: gli studenti del Buonarroti formano i corsisti dell’Esercito

di Redazione

Caserta-Maddaloni – Un orto didattico all’interno di una caserma e studenti che diventano formatori per i corsisti dell’Esercito. È il cuore di “Aula a cielo aperto”, il progetto che segna una collaborazione inedita tra l’Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” di Caserta e la Scuola di Commissariato dell’Esercito Italiano, con sede nella caserma Magrone di Maddaloni. L’intesa è stata formalizzata mercoledì pomeriggio 11 febbraio, nella sede dell’istituto in viale Michelangelo, con la firma del protocollo tra il brigadier generale Sandro Corradi, comandante della Scuola di Commissariato, e la dirigente dell’istituto, professoressa Anna Dello Buono.

Il progetto – L’iniziativa rientra nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e prevede la realizzazione di un orto didattico in un’area dedicata della struttura militare, finalizzato alla fitoalimurgia: lo studio e la coltivazione di piante di interesse agrario e spontanee commestibili, considerate una possibile risorsa in contesti di emergenza o di scarsità alimentare. Protagonisti saranno gli studenti del triennio Aga (Agraria, Agroalimentare e Agroindustria), impegnati in tutte le fasi operative: progettazione degli spazi, preparazione del terreno, semina, cura delle coltivazioni, raccolta e trasformazione delle piante. La particolarità del percorso risiede proprio nel ruolo attivo dei ragazzi, che – affiancati dai docenti – trasferiranno competenze e conoscenze pratiche ai corsisti della Scuola di Commissariato, assumendo per un giorno il ruolo di formatori.

Le dichiarazioni – Per il brigadier gnerale Corradi “si tratta di un progetto pionieristico, che unisce Scuola ed Esercito in un rapporto di scambio innovativo. Per la prima volta, l’esperienza e la formazione degli studenti, guidati dai loro docenti, vengono messe al servizio della comunità militare, in un percorso che valorizza conoscenze, pratiche e spirito collaborativo. L’idea del progetto è nata dalla volontà di offrire ai corsisti dell’area commissariale la possibilità di imparare a riconoscere le erbe commestibili, distinguendole da quelle non commestibili, acquisendo competenze pratiche fondamentali per situazioni di emergenza o scarsità alimentare”.

Sulla stessa linea la dirigente Dello Buono, che ha sottolineato: “In un’epoca in cui sostenibilità, sicurezza alimentare e valorizzazione del territorio sono sfide quotidiane, l’indirizzo agrario dimostra ancora una volta il suo ruolo strategico. Questo progetto non solo forma studenti preparati e responsabili, ma li mette in condizione di trasferire conoscenze concrete e utili, persino in contesti innovativi come la Scuola di Commissariato. È un modello di apprendimento attivo, partecipativo e concreto, che unisce scuola, comunità e istituzioni. Un grazie particolare va ai docenti che seguiranno il percorso di formazione Scuola Lavoro, il referente professor Alessandro Mezzacapo e i docenti Mauro Russo e Nunzio Valentino“.

Le attività – Il percorso si svolgerà interamente negli spazi della caserma Magrone e alternerà lezioni teoriche e attività pratiche: dall’individuazione e progettazione dell’area coltivabile alla preparazione del terreno, fino alla coltivazione di specie stagionali e spontanee, con l’obiettivo di fornire competenze concrete e immediatamente spendibili.

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