Afragola, mangimi venduti abusivamente e stipati tra escrementi: blitz in pieno centro

di Redazione

Afragola (Napoli) – A pochi passi dalle abitazioni, nascosta nel tessuto urbano, un’attività commerciale operava completamente fuori da ogni regola, diventando una potenziale fonte di rischio per l’ambiente e per la salute pubblica. È quanto emerso nel corso dei controlli condotti dalla Polizia Locale di Afragola, che hanno portato al sequestro di un esercizio abusivo di vendita di mangimi per animali situato nel pieno centro abitato.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto alle attività “fantasma” coordinate nell’ambito della cabina di regia per il fenomeno della Terra dei Fuochi, istituita presso la Prefettura di Napoli e seguita dall’incaricato di Governo, il vice prefetto Ciro Silvestro. A dirigere gli accertamenti sul territorio è stato il dirigente comandante della Polizia Locale, colonnello Antonio Piricelli, componente della stessa cabina di regia.

L’ispezione nel centro abitato – Dopo una serie di controlli mirati, il comandante Piricelli, insieme agli agenti, ha ispezionato un’attività di vendita di mangimi per animali. All’interno di un’area di circa mille metri quadrati è risultata in esercizio una vendita completamente abusiva. L’ingresso era caratterizzato dalla presenza di una pozzanghera mista a melma; all’interno, numerosi contenitori di cibo per animali apparivano danneggiati, presumibilmente rosicchiati da topi.

Gravi carenze igienico-sanitarie – Nel locale sono stati riscontrati escrementi di roditori e uccelli su gran parte della superficie calpestabile, accessori per animali danneggiati, cumuli di ferro sparsi e un manufatto fatiscente. L’intera area si presentava in condizioni di forte degrado, con evidenti e gravi carenze igienico-sanitarie, aggravate dalla vicinanza immediata alle abitazioni.

Sequestro e denuncia – Per l’assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali e sanitarie, per le condizioni igieniche riscontrate, per il commercio di alimenti in cattivo stato e per la mancanza di igiene nei luoghi di lavoro, l’attività è stata sottoposta a sequestro di polizia giudiziaria. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

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