Santa Maria a Vico, igiene urbana: presidio dei lavoratori e scontro duro tra sindacato e aziende

di Redazione

Santa Maria a Vico (Caserta) – Le criticità del servizio di igiene urbana finiscono al centro di una mobilitazione sindacale. Nella giornata di giovedì 5 febbraio si è svolto un presidio statico dei lavoratori adiacente alla sede del Comune, promosso dalla Fp Cgil di Caserta per denunciare una situazione che, secondo il sindacato, continua a presentare gravi e persistenti problemi legati sia all’organizzazione del cantiere sia alle condizioni di lavoro degli operatori.

Il presidio e la posizione del Comune – Durante la protesta, il sindaco di Santa Maria a Vico ha incontrato i lavoratori, esprimendo solidarietà e assicurando l’impegno dell’Amministrazione comunale a vigilare con attenzione sull’evolversi della vertenza. Il primo cittadino ha inoltre manifestato la volontà di andare fino in fondo affinché le problematiche segnalate possano trovare una soluzione definitiva.

Lo scontro con le aziende – Di segno opposto, secondo quanto riferisce la Fp Cgil, le posizioni assunte dalle società Isvec srl e Vittoria srl. Le aziende avrebbero “riconfermato la loro totale inadempienza rispetto alle legittime rivendicazioni sindacali avanzate dalla Fp Cgil e dalla Rsu del cantiere”. Nel corso del confronto, riferisce il sindacato, il rappresentante aziendale avrebbe sostenuto di avere una “soluzione” alle criticità, individuandola nello spostamento della Rsu di matrice Cgil dal cantiere di Santa Maria a Vico verso altri cantieri attivi in altri Comuni. Una proposta che la sigla sindacale giudica “gravissima, provocatoria e inaccettabile”, ritenendola lesiva dei diritti sindacali e finalizzata, secondo la Fp Cgil, a indebolire la rappresentanza dei lavoratori piuttosto che ad affrontare i problemi strutturali e organizzativi denunciati da tempo.

Confronto interrotto – Alla luce di quanto emerso, il segretario provinciale Fp Cgil Igiene Ambientale Alfredo Gagliotti, insieme alla Rsu di riferimento, ha ritenuto “impossibile proseguire un confronto serio e pacifico finalizzato alla risoluzione delle problematiche”. Da qui la decisione di interrompere anticipatamente le discussioni, “senza alcun esito positivo”, lasciando – sempre secondo il sindacato – i rappresentanti dei lavoratori “esterrefatti e profondamente amareggiati per quanto ascoltato e subito”.

No a soluzioni tampone, annunciato inasprimento protesta – La Fp Cgil ribadisce che non accetterà “soluzioni tampone, ricatti o tentativi di smantellamento della rappresentanza sindacale” e chiede “il rispetto dei contratti, della dignità dei lavoratori e delle norme in materia di salute, sicurezza e organizzazione del lavoro”. In assenza di risposte concrete e immediate, il sindacato annuncia la possibilità di intensificare lo stato di agitazione e di avviare ulteriori iniziative di mobilitazione, a tutela dei lavoratori e del servizio reso alla cittadinanza.

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