Aversa, “La Voce della Memoria” per Virginia Musto tra musica, danza e parole

di Redazione

Aversa (Caserta) – Sono trascorsi nove anni ma il ricordo di Virginia Musto non si è dissolto nel tempo. Mercoledì 4 febbraio, nel Salone Convegni della Caritas di Aversa, si è tenuta la nona edizione de La Voce della Memoria – Virginia Musto. Musica e Parole, iniziativa promossa dall’associazione Virginia Vita.

Un appuntamento che ogni anno celebra la giovane aversana scomparsa il 4 febbraio 2017 in un tragico incidente stradale. Aveva 21 anni, amava la danza e amava la vita. Un ricordo che, grazie all’impegno dei suoi genitori Paolo Musto e Annamaria Pagano, fondatori dell’associazione, si è trasformato in un percorso costante, capace di parlare all’intera comunità.

Condotta da don Carmine Schiavone, delegato regionale di Caritas Campania, la serata ha intrecciato linguaggi diversi, tra danza, musica e poesia. Sul palco si sono alternate le giovani allieve del Centro Danza Diana, impegnate nel Valzer Snow Storm, l’Unisound Pop Gospel Choir diretto da Cristina Galiero e le poesie di Aldo Forchia, curate dall’associazione culturale I Versi non scritti.

Giunta alla sua nona edizione, La Voce della Memoria si conferma un appuntamento significativo per la città di Aversa: non una semplice commemorazione, ma un momento di comunità che rinnova, anno dopo anno, il valore della memoria come atto vivo, condiviso e responsabile. Un modo per ricordare Virginia Musto non solo per ciò che è stato interrotto, ma per ciò che continua a generare. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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