Villa Literno, arriva la Fiaccola della Pace: patto tra Scuola, Comune e Associazioni

di Redazione

Villa Literno (Caserta) – Nel giorno della Candelora, festa della Luce, Villa Literno – città martire e Medaglia d’argento per la Resistenza – ha accolto la Fiaccola della Pace, tappa simbolica dei percorsi della memoria sui cento anni di guerre. Un passaggio che ha assunto il valore di un impegno pubblico con la sigla del Patto di Pace tra l’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci, il Comune, l’Azione Cattolica e il Movimento Internazionale per la Pace.

Un percorso avviato in autunno – L’iniziativa affonda le radici nel Patto d’intesa sottoscritto lo scorso ottobre presso l’ufficio del sindaco di Villa Literno, che prevedeva l’avvio di un cammino educativo e civile per la Pace, individuando proprio nel passaggio della Fiaccola il primo atto concreto.

Il corteo della Pace – Dalla sede centrale della scuola in via Carducci si è mosso un lungo corteo: studenti, alunni, genitori e docenti dell’istituto Da Vinci, insieme a numerosi rappresentanti del mondo associativo. Alla presenza della dirigente scolastica Beatrice Tavoletta, del sindaco Valerio Di Fraia, dell’assessora alla Pubblica istruzione, Mariangela Guaglione, della presidente dell’Azione Cattolica Maria Rosaria Bocchino e dei parroci don Adriano Police e don Raffaele Guaglione, il Movimento Internazionale per la Pace ha consegnato ufficialmente la Fiaccola. Da lì l’attraversamento delle strade principali della città, tra bandiere, canti e messaggi di Pace.

Le soste e le parole – Lungo il percorso, alcune tappe hanno scandito la marcia con la declamazione di pensieri tratti dai messaggi delle Giornate mondiali della Pace, da scritti contro la guerra di Papa Francesco, di Papa Leone, di don Tonino Bello, oltre a riflessioni curate dai parroci don Adriano Police e don Raffaele Guaglione, dai giovani dell’Azione Cattolica e dagli alunni che, con i docenti, hanno trasformato lo studio in esercizio di coscienza civile e spirituale.

La conclusione e la firma – L’arrivo all’Oratorio della parrocchia Santa Maria Assunta ha segnato il momento finale, con i saluti istituzionali del sindaco Di Fraia, della dirigente Tavoletta, della presidente dell’Azione Cattolica, Bocchino, del parroco don Adriano e della presidente del Movimento Internazionale per la Pace, Agnese Ginocchio, seguiti dagli interventi degli alunni. Qui è stata apposta la firma conclusiva del Patto di Pace. Ad accogliere i manifestanti il vescovo Angelo Spinillo, che ha portato il suo saluto e impartito la benedizione di Pace. A lui il compito di benedire e mettere a dimora l’Albero della Pace, simbolo della mobilitazione legata alla Fiaccola, la cui titolazione è stata declamata dalla presidente dell’Azione Cattolica.

Una rete che cresce – Con la sottoscrizione del Patto di Pace, l’istituto Da Vinci entra ufficialmente nella rete delle Scuole di Pace, assumendo il ruolo di scuola capofila sul territorio. Analogo riconoscimento per il Comune che aderisce alla rete delle “Città per la Pace” come comune capofila dell’agro aversano.

Il senso dell’iniziativa – Un ringraziamento corale è stato rivolto alla dirigente, ai docenti e agli alunni dell’istituto, all’intera Azione Cattolica di Villa Literno e a quanti, credendo nel valore educativo dell’iniziativa, hanno contribuito a un evento destinato a lasciare traccia nella storia della città e nel cammino della Fiaccola della Pace in Terra di Lavoro. La presidente del Movimento per la Pace, Ginocchio, ha parlato di un “miracolo della Pace” in tempi di guerra, frutto di uomini e donne di buona volontà che mettono in pratica il “Vangelo della Pace”, permettendo alla luce della Fiaccola di continuare ad ardere anche nei tempi più oscuri. A fare da sigillo, il richiamo a monsignor Raffaele Nogaro: “La Pace è il nome laico del Vangelo”. SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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