Vitulazio (Caserta) – C’è un momento in cui una scelta amministrativa diventa racconto di visione. A Vitulazio quel momento coincide con l’avvio formale del percorso che punta alla riqualificazione della piscina comunale “Blu”: non più un’ipotesi sospesa, ma un iter incardinato su atti, termini e responsabilità, con l’obiettivo di restituire alla comunità un’infrastruttura strategica per sport e aggregazione.
L’avvio dell’iter amministrativo – La procedura prende forma con la pubblicazione di un avviso pubblico che reca un oggetto esplicito: proposta di project financing ad iniziativa privata per la progettazione, la realizzazione e la concessione dell’intervento di riqualificazione e recupero funzionale della piscina comunale Blu-Vitulazio. Si tratta del passaggio successivo alla dichiarazione di interesse pubblico, che segna l’avvio ufficiale del procedimento. «Il Consiglio comunale, con deliberazione numero 3 del 27 gennaio 2026, ha riconosciuto il pubblico interesse della proposta presentata», chiariscono dagli uffici dell’ente. L’atto, consultabile nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale, costituisce il perno giuridico dell’intera operazione e rende verificabili tutte le fasi del percorso decisionale.
La proposta e il modello scelto – Al centro dell’iniziativa c’è la proposta avanzata dalla società Ape Immobiliare Srl, che prevede non solo la riqualificazione strutturale dell’impianto, ma anche la successiva concessione della gestione. La scelta del project financing consente di coniugare interesse pubblico e iniziativa privata, mantenendo il presidio dell’ente sulle finalità dell’intervento e puntando alla sostenibilità economica e alla continuità operativa della struttura. «La pubblicazione degli atti risponde all’esigenza di garantire la massima pubblicità e trasparenza del procedimento», spiegano dall’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Scialdone, sottolineando che tutta la documentazione necessaria è stata resa accessibile online. Accanto alla delibera consiliare, è disponibile anche la determinazione del 2 febbraio 2026 con cui è stato approvato il termine di affissione dell’avviso pubblico.
Tempi e modalità – Il calendario procedurale rappresenta uno snodo centrale. L’avviso resta pubblicato per sessanta giorni, fissando al 3 aprile 2026 il termine ultimo per la presentazione di eventuali proposte alternative. Una finestra che apre alla concorrenza progettuale e rafforza il principio di imparzialità. «Le proposte dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC», viene precisato, indicando l’indirizzo lavoripubblici.vitulazio@asmepec.it e l’oggetto obbligatorio del messaggio, con riferimento esplicito alla deliberazione consiliare numero 3 del 2026. Un’impostazione rigorosa che riflette l’attenzione dell’ente alla correttezza procedurale. Scaduto il termine, l’amministrazione avrà quarantacinque giorni per individuare i criteri di scelta tra le proposte pervenute. Anche in questa fase, assicurano dal Comune, ogni dato e informazione utile resterà consultabile nella sezione dedicata del sito istituzionale.
Una visione per il patrimonio pubblico – La vicenda della piscina comunale Blu racconta una precisa idea di governo del territorio: recuperare le strutture esistenti, coinvolgere capitali e competenze private senza rinunciare all’interesse collettivo, restituire ai cittadini spazi funzionali. In un contesto in cui molte opere pubbliche restano bloccate tra vincoli e carenza di risorse, Vitulazio sceglie la strada della procedura aperta e della responsabilità condivisa, affidando a regole chiare e scadenze definite il compito di trasformare una struttura chiusa in un bene nuovamente fruibile.

