Fisco, rimborsi per 4 milioni nel 2025 ai contribuenti: focus della Cassa Ragionieri

di Redazione

Nel dibattito sulla riforma fiscale e sulla legge di bilancio 2026, il dato che emerge con più forza è quello dei rimborsi: numeri mai registrati prima, che diventano leva economica ma anche strumento di contrasto all’evasione. È questo il quadro tracciato nel corso del Cnpr forum speciale, dedicato al 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili, promosso da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cnpr – Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze di controllo e delle professioni.

Rimborsi fiscali e lotta all’evasione – A fissare i numeri è Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate: “Nel 2025 sono stati effettuati oltre 4 milioni di rimborsi attraverso erogazioni che hanno superato i 26 mld di euro in favore di famiglie e imprese. Un record. Per l’Agenzia l’attività dei rimborsi è prioritaria perché rimette liquidità nel tessuto economico e produttivo riducendo i vincoli finanziari”. Carbone ha ricordato come “lo scorso anno 2,5 milioni di cittadini che non avevano indicato un datore di lavoro per l’accredito in busta paga hanno ricevuto rimborsi dopo pochi mesi dalla presentazione della dichiarazione” e ha sottolineato che una corretta gestione dei rimborsi “aiuta soprattutto l’azione di contrasto all’evasione”, consentendo di concentrarsi “sull’individuazione dei crediti fittizi”. In chiusura, l’obiettivo operativo: “Stiamo, infine, lavorando per velocizzare ulteriormente i rimborsi iva scendendo da una media di 75 giorni a 68 giorni e pensiamo di migliorare ancora”.

Il ruolo delle Fiamme gialle – Sul fronte dei controlli è intervenuto Giancarlo Franzese, generale di brigata e capo del III reparto operazioni del comando generale delle Fiamme gialle: “Nel 2025 abbiamo svolto un’attività di contrasto all’evasione fiscale che si è articolata sostanzialmente su tre direttrici: il contrasto alle frodi fiscali, all’economia sommersa e alla grande evasione fiscale internazionale”. Un’attività che, ha spiegato, affianca repressione e prevenzione, anche attraverso strumenti normativi recenti come la chiusura delle partite iva delle società cartiere, “che consente di bloccare sul nascere le frodi carosello, intervenendo prima che queste società possano cominciare a emettere fatture false”.

Federalismo fiscale e riforma della fiscalità locale – Il tema è stato affrontato da Giovanni Spalletta, direttore generale del dipartimento delle Finanze del Mef: “Siamo molto avanti sull’attuazione piena della riforma della fiscalità locale”. Il provvedimento, ha ricordato, è già stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri, ma restano nodi politici legati al passaggio in Conferenza unificata e alla compartecipazione delle regioni ai tributi erariali, tra ipotesi di meccanismi dinamici o tetti di spesa, anche alla luce dei nuovi criteri di governance europea.

Manovra, credibilità internazionale e riforme – Sul piano politico ed economico è intervenuto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che ha evidenziato come “con questa legge di bilancio, che ha modificato anche Industria 5.0, emerge un dato fondamentale: l’affidabilità che l’Italia è stata in grado di dare a livello mondiale”, richiamando uno spread a 60 euro come segnale di fiducia degli investitori esteri.
Le attività del Governo sono state illustrate da Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze, che ha annunciato correttivi al Milleproroghe, interventi sulla disciplina iva delle operazioni permutative, misure sul payback, il riordino della giustizia tributaria e un decreto sui giochi fisici, oltre all’innalzamento da 5mila a 10mila euro della soglia per il giudizio monocratico in primo grado, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso.

Bilancio e crescita – Sul significato della manovra è tornato Massimo Garavaglia, presidente della commissione finanze e tesoro del Senato: “Questa Legge di Bilancio era volutamente snella con un obiettivo cardine di scendere sotto il 3%, un risultato storico”. Un traguardo che, secondo Garavaglia, consente di tutelare settori cruciali come sanità e spesa sociale e di porre le basi per manovre future più consistenti.
In linea Marco Osnato, presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei deputati, che ha richiamato i dati Istat e Bankitalia sulla tenuta dell’economia e ha rivendicato gli interventi su irpef, premi di produttività, iper-ammortamento e Zes unica come strumenti per rilanciare consumi, produttività e occupazione.

La voce dei professionisti – Nel corso dei lavori, moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista degli operatori è stato affidato a Sabatino Broccolini, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Teramo, che ha parlato di “luci e ombre” nella legge di bilancio 2026, tra misure positive e criticità come la revisione degli affitti brevi, la riduzione dei bonus edilizi e alcune novità sulle ritenute.
Ampio spazio anche agli interventi di Enrico Terzani, presidente dell’Odcec di Firenze, che ha chiesto una rivalutazione delle tariffe professionali ferme al 2012, e di Marcella Caradonna, presidente dell’Odcec di Milano, che ha evidenziato l’impatto della riforma della crisi d’impresa sul sistema produttivo. Luigi Pagliuca, numero uno della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, ha infine analizzato l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nelle professioni.

Le conclusioni – A chiudere il forum è stato Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili: “A partire dal 2012 ogni anno viene emanato almeno un decreto sulle semplificazioni, ma di semplificazioni vere non c’è traccia. I tecnici dell’Agenzia e il legislatore dovrebbero capire che norme vanno scritte bene e devono essere applicabili compiutamente in modo da rasserenare il rapporto tra fisco e contribuenti”. Un messaggio che riassume il filo conduttore del confronto: riforme, sì, ma efficaci e realmente applicabili. Nella foto, da sinistra in senso orario: Carbone, Franzese, Leo e Pichetto

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