Aversa (Caserta) – Alle prime luci del giorno, quando la città deve ancora svegliarsi, il confronto si sposta sul campo. Il sindaco Francesco Matacena ha raggiunto, alle 4.30, la sede operativa del servizio di igiene urbana per incontrare i lavoratori della Tekra, azienda concessionaria del servizio ad Aversa, nel pieno di una fase segnata da tensioni per i ritardi nel pagamento degli stipendi.
Il tavolo in Prefettura – L’incontro arriva all’indomani del tavolo tecnico svoltosi in Prefettura con Amministrazione comunale, organizzazioni sindacali e azienda, nel corso del quale il primo cittadino ha ribadito un principio chiaro: “I diritti dei lavoratori vanno tutelati. Non possono essere lasciati senza retribuzione e, allo stesso tempo, la città non può essere lasciata sporca”.
“Diritti ma anche doveri, città non può essere lasciata sporca” – Nel confronto diretto con gli operatori ecologici, Matacena ha sottolineato come sia “necessario tutelare insieme la dignità del lavoro e il diritto dei cittadini a vivere in una città pulita. I diritti corrispondono anche dei doveri”. E su questo punto il sindaco è netto sulle conseguenze di eventuali disservizi: “La città non può essere lasciata in una condizione di emergenza: Aversa deve essere pulita. Non sono tollerabili cumuli di rifiuti né situazioni che mettano a rischio il decoro urbano e la salute pubblica”.
“Ora azione corale” – L’Amministrazione comunale, assicura Matacena, è impegnata ad approfondire le cause delle difficoltà emerse: “Stiamo facendo la nostra parte, senza sconti per nessuno. Ma ora è necessaria un’azione corale da parte di tutti: istituzioni, azienda, lavoratori e cittadini, nel pieno rispetto delle regole”.

