Mondragone, multe stradali: Ambc critica la previsione di incasso da 6,5 milioni

di Redazione

Mondragone (Caserta) – Lo definiscono uno “scandalo” che si ripete, senza che nulla cambi. L’Associazione Mondragone Bene Comune torna sulla gestione delle multe stradali e sulle previsioni di incasso messe a bilancio dal Comune. Nel mirino finisce la proposta avanzata dall’attuale comandante della Polizia locale, in continuità – secondo l’associazione – con la precedente gestione Bonuglia, già duramente contestata. Una nomina che Ambc ricorda di aver criticato fin dall’inizio, ritenendola non solo una prosecuzione di una gestione definita “vergognosa”, ma anche “non priva di profili d’illegittimità”.

La previsione contestata – Nel documento citato dall’associazione si legge la proposta di “provvedere per l’anno 2026 che la quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni al Codice della Strada da vincolare, in conformità a quanto prescritto dall’art. 208 del C.d.S., così come modificato dall’art. 53 comma 20 della Legge 23/12/2000, n. 388, sia pari al 50% di euro 6.500.000,00, da cui decurtare la somma di euro 1.700.000,00, per un totale di euro 4.800.000,00, a fronte di un importo esigibile anno 2025 (alla data del 11/11/2025) di euro 10.050.705,50, calcolato sull’importo incassato pari ad euro 2.596.125,13 più l’esigibile debitamente notificato che risulta di euro 7.454.580,33, venga destinata così come indicato nella tabella allegata, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto”. Una previsione che, sottolinea l’associazione, è stata approvata “senza battere ciglia” dal sindaco Lavanga e dalla sua Giunta con la delibera numero 3 del 22 gennaio 2026.

“Una stima folle” – Secondo Ambc si tratta di una stima “folle” e forse “maldestramente funzionale soltanto a giustificare sulla carta eventuali assunzioni e/o stabilizzazioni”. Una scelta che, a loro dire, dimostra come il fallimento del Comune non abbia insegnato nulla all’attuale amministrazione, accusata di continuare a commettere gli stessi errori a danno della città. L’associazione evidenzia, inoltre, come la previsione non tenga conto di elementi ritenuti decisivi: l’assenza di autovelox regolari nell’elenco ufficiale per Mondragone – “sappiamo che sono stati gli autovelox illegittimi a far lievitare in maniera abnorme le multe in questi anni” – e il dato nazionale che registra, nel 2025, un calo del 4,4 per cento degli incassi da sanzioni stradali per gli enti locali rispetto al 2024.

Lo “scandalo” mai chiarito – Da anni, rimarca l’associazione, si chiede “con martellante continuità” di fare piena luce sullo “scandalo” delle multe e sulla gestione del comando di Polizia locale, anche alla luce dell’arresto dell’ex comandante e dell’indagine che coinvolge l’ex sindaco, l’attuale vicesindaco e una decina di agenti. Ma, denunciano da Ambc, una discussione in Consiglio comunale non c’è mai stata. Non manca l’attacco diretto al sindaco Lavanga, accusato di aver “portato il Comune al fallimento” per “l’incapacità di predisporre un piano di riequilibrio efficace” e di lamentarsi ora del fatto che l’associazione segnali queste vicende ad altre autorità. “Cosa dovremmo fare, secondo lui?”, è la domanda che chiude una presa di posizione destinata a riaccendere il confronto politico in città.

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