Crollo a Casoria, salgono a 113 gli sfollati in una settimana

di Redazione

Casoria (Napoli) – A Casoria l’emergenza non si arresta. Nel giro di pochi giorni il numero delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni è salito a 113, dopo nuovi sgomberi disposti in via prudenziale a seguito del cedimento avvenuto in via Cavour e delle successive criticità emerse nelle strade limitrofe. Nella giornata di ieri i vigili del fuoco hanno fatto evacuare altre tredici famiglie in via Padre Ludovico, dove una residente aveva segnalato la comparsa di una spaccatura sulle pareti dell’edificio. Da qui l’immediato intervento e lo sgombero cautelativo per consentire verifiche approfondite sulla stabilità delle strutture.

Le verifiche e le cause ipotizzate – Le prime analisi tecniche avrebbero escluso problemi riconducibili alla rete idrica o fognaria. L’origine delle crepe sarebbe più complessa e legata con molta probabilità alle condizioni del sottosuolo, caratterizzato da cavità, spazi vuoti e possibili infiltrazioni di acqua piovana o fognaria su un’area più estesa. Nel pomeriggio di ieri sono iniziati nuovi carotaggi per valutare la tenuta dei palazzi interessati.

Il sopralluogo del prefetto – Nel pomeriggio il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, si è recato a Casoria per fare il punto della situazione con tutti gli enti coinvolti nell’emergenza. «La struttura dello Stato, con la Regione e il Comune ha consentito che tutte le persone sono state evacuate immediatamente e questo ha consentito di salvare delle vite umane», ha ribadito. Il prefetto ha spiegato che le «verifiche sono state eseguite anche negli altri immobili nelle vicinanze di quello crollato» in via prudenziale, assicurando che «chi è stato allontanato da casa non sarà lasciato solo».

Il vertice in Comune – In serata si è tenuto un incontro a Palazzo di Città con la partecipazione di Comune, Regione, protezione civile e prefettura. Al termine del vertice, il prefetto ha sottolineato: «Una situazione affrontata con rigore e professionalità che ha consentito finora di evitare danni alle persone. Un miracolo dovuto alla sinergia istituzionale che si è subito messa in moto. Gli sgomberati avranno tutto il supporto necessario in attesa degli accertamenti necessari a garantire la sicurezza degli edifici».

Accoglienza e assistenza – Le famiglie evacuate sono state accolte in strutture del territorio. Le porte della casa comunale in piazza Cirillo restano aperte h24 dall’inizio dell’emergenza, scattata giovedì con il primo sgombero precauzionale in via Cavour, civico 60, e nel palazzo confinante. Secondo quanto riferito, la maggior parte degli sfollati è già stata sistemata in alberghi, mentre continua il coordinamento con i volontari della protezione civile e della Croce Rossa.

Indagini in corso – Intanto, la Procura di Napoli Nord ha aperto un’indagine per crollo di costruzione con pericolo per l’incolumità pubblica. Comune e Regione sono al lavoro per predisporre misure di sostegno economico e assistenziale, mentre proseguono gli accertamenti tecnici per chiarire le cause del cedimento e valutare le condizioni di sicurezza degli edifici coinvolti.

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