Droga dall’Albania al litorale domizio: narcotrafficante in arresto, era latitante da 25 anni

di Redazione

Venticinque anni di fuga si sono conclusi sulla pista dell’aeroporto di Fiumicino. Venerdì sera un cittadino albanese di 48 anni, latitante dal 2000 e condannato a 21 anni di reclusione, è stato riconsegnato all’Italia dopo essere stato arrestato all’estero nell’ambito del Progetto Wanted, il piano nazionale dedicato alla cattura dei latitanti di maggiore pericolosità. L’uomo, arrestato il 21 febbraio 2025, giunto allo scalo romano scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, al termine di una complessa attività investigativa che ha posto fine a una lunga irreperibilità.

L’indagine e l’arresto in Albania – La cattura è arrivata al termine di una serrata indagine durata circa un anno, condotta dalla squadra mobile di Caserta e dal Servizio centrale operativo della polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio esecuzioni penali. Il latitante era stato rintracciato in Albania, dove viveva dopo essere fuggito prima che la condanna diventasse definitiva, nel tentativo di sottrarsi all’esecuzione della pena. L’operazione è stata resa possibile grazie alla sinergia con il Dipartimento di polizia criminale albanese e con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione centrale polizia criminale – Scip confermando il ruolo decisivo della cooperazione internazionale nelle attività di ricerca dei ricercati.

Il ruolo nell’organizzazione criminale – Secondo quanto emerso dalle indagini, il quarantottenne è ritenuto l’organizzatore di un’associazione a carattere transnazionale finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il gruppo avrebbe gestito numerosi trasporti di cocaina dall’Albania all’Italia, utilizzando imbarcazioni clandestine e rifornendo per anni l’intero litorale domizio. L’associazione era composta da più soggetti, ciascuno con ruoli e compiti ben definiti. Per l’acquisto della droga in Albania, gli affiliati facevano ricorso a finanziamenti comuni, condividendo in modo solidale le spese e le eventuali perdite. All’interno della struttura, il latitante arrestato ricopriva una posizione apicale, con il compito di organizzare l’intero ciclo del traffico: dalla partenza della sostanza stupefacente dall’Albania all’arrivo in Italia, fino al trasferimento in territorio campano, dove la droga veniva nascosta e custodita prima della successiva rivendita.

Il quadro del Progetto Wanted – L’arresto si inserisce nei risultati complessivi del Progetto Wanted, promosso e coordinato dalla Direzione centrale anticrimine – Servizio centrale operativo. Dall’inizio del 2025, l’iniziativa ha portato all’arresto di 83 latitanti, di cui 29 destinatari di misure cautelari e 54 ricercati in esecuzione di provvedimenti definitivi. Le pene residue complessive da espiare ammontano a circa 500 anni di reclusione. IN ALTO IL VIDEO

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