Casoria, palazzina crolla in via Cavour: 15 famiglie senza casa

di Redazione

Casoria (Napoli) – All’alba, quando la strada era deserta, l’edificio ha ceduto. Un boato secco, poi il vuoto: l’arco di Carmignano è collassato trascinando con sé parte della facciata della palazzina di via Cavour, lasciando gli interni degli appartamenti esposti alla strada. Il crollo non ha provocato vittime né feriti, ma ha spezzato la quotidianità di quindici famiglie rimaste senza un tetto.

La dinamica del cedimento – Lo stabile era già stato evacuato in via precauzionale dai vigili del fuoco e dai tecnici a seguito di gravi problemi strutturali. Alla base dell’edificio, come accertato durante i sopralluoghi, una consistente presenza d’acqua aveva compromesso la stabilità: la rottura di una condotta idrica e una perdita prolungata avevano minato le fondamenta. Per ore, nella notte, scricchiolii e rumori sordi avevano anticipato quanto sarebbe accaduto all’alba.

L’allarme e lo sgombero – A far scattare i controlli era stato un boato avvertito dai residenti già nella giornata precedente. Alcuni condomini avevano notato segnali inequivocabili: porte che non si chiudevano, balconate bloccate, crepe nei muri. Un ingegnere, chiamato per un sopralluogo, aveva confermato i sospetti. A quel punto lo sgombero immediato degli edifici interessati e la chiusura delle strade limitrofe per garantire la sicurezza dell’area.

Sfollati e assistenza – 31 persone sono state sistemate in una struttura ricettiva, che però dovranno lasciare lunedì; gli altri hanno trovato ospitalità presso amici e parenti. In due hanno trascorso la notte in strada. Case diventate inagibili in poche ore, risparmi di una vita improvvisamente cancellati. “Sono anni che diciamo che le cose non vanno bene, che abbiamo piccoli segnali e ora hanno aspettato questo. Adesso devono aggiustare tutto e devono restituirci le case”, racconta Roberto, residente con moglie e figli in uno degli appartamenti crollati. “Abbiamo buttato i sacrifici di una vita. Qui non funziona niente. Stanotte ci hanno fatto dormire per strada: in albergo potevamo andare solo se avevamo minori o persone con patologie. Meno male che non siamo rientrati, avremmo fatto la fine dei topi”.

Emergenza idrica e misure di sicurezza – Il cedimento ha comportato anche l’interruzione della fornitura idrica. Su richiesta del Comune, la Regione Campania ha inviato due autobotti a supporto della popolazione. L’area è stata messa in sicurezza, con transenne e controlli continui, mentre non si escludono ulteriori sgomberi in via cautelare per consentire verifiche approfondite sugli edifici limitrofi.

Le verifiche in corso – Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, tecnici, polizia municipale, il sindaco e rappresentanti dell’amministrazione comunale. È stato attivato il Coc per coordinare soccorsi e assistenza; presenti anche volontari e psicologi dell’emergenza per il supporto ai cittadini colpiti. Le indagini tecniche proseguono per chiarire le responsabilità e valutare le condizioni statiche delle strutture rimaste in piedi. IN ALTO IL VIDEO

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