Mondragone (Caserta) – La sentenza mette un punto fermo su una vicenda che intreccia estorsioni, rapporti di parentela ingombranti e un filone investigativo più ampio nato da un arresto eccellente. Dodici anni e quattro mesi di reclusione e una multa pari a 3.333,28 euro: è la pena inflitta dalla seconda sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a Francesco Tiberio La Torre, noto come “Puntinella”, cugino del capoclan Augusto La Torre.
La decisione del tribunale – Il collegio, presieduto da Rosetta Stravino, ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per una sola condotta estorsiva ai danni di un imprenditore di Mondragone, escludendo però l’aggravante del metodo mafioso. Ritenute sussistenti la recidiva e la continuazione interna, è stata inoltre disposta la condanna al risarcimento del danno in favore del Comune di Mondragone, costituitosi parte civile.
Le accuse – Il processo affonda le radici nelle indagini dei carabinieri avviate in concomitanza con l’arresto del 16 maggio 2024 per la tentata estorsione al consigliere regionale e suo ex legale Giovanni Zannini. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Vincenzo Toscano della Dda di Napoli, a quattro imprenditori mondragonesi sarebbero state richieste somme di denaro comprese tra mille e 2.500 euro. Il tribunale ha però ritenuto provata solo una delle contestazioni, assolvendo l’imputato perché il fatto non sussiste per le presunte estorsioni ai danni degli altri tre imprenditori.

