Aversa (Caserta) – La libreria sociale il Dono si prepara a spegnere diciotto candeline e sceglie di farlo rilanciando la propria missione culturale con un modello nuovo, diffuso e radicato sul territorio. Un’evoluzione che nasce dall’esperienza maturata negli anni e dalle difficoltà affrontate più di recente, trasformate in occasione di crescita.
A raccontare il senso e l’origine di questo percorso è il professor Fortunato Allegro, responsabile della libreria, che passa in rassegna le tappe di un progetto nato ad Aversa ma pensato fin dall’inizio per andare oltre i confini cittadini. “Quest’anno la Libreria il Dono compirà 18 anni: diventerà maggiorenne! Sin dagli inizi – racconta Allegro – ha avuto l’obiettivo ambizioso di non essere solamente una realtà culturale aversana. Hanno usufruito di donazioni quasi tutte le città dell’agro e diverse altre realtà regionali ed extra regionali. L’idea era quella di creare un vero e proprio sistema di ‘Punti Dono’ sparsi sul territorio”.
Dalla prima Donoteca alla rete territoriale – Il progetto inizia a prendere forma concreta nel 2022 con la nascita della prima Donoteca nell’istituto comprensivo “Filippo Santagata” di Gricignano, grazie a una dirigenza scolastica, retta dalla preside Loredana Russo, attenta e a docenti impegnati in percorsi di cittadinanza attiva. Un’esperienza che diventa modello e stimolo per iniziative analoghe in altre scuole, aversane e non.
Le difficoltà e la svolta “diffusa” – Il punto di svolta arriva dopo le criticità emerse lo scorso anno nei rapporti con l’Amministrazione comunale di Aversa, legate alla sede di Palazzo Gaudioso e alla necessità di individuare una nuova location per consentire alla libreria di proseguire le proprie attività. Una fase segnata da tensioni, diffide e dall’ipotesi di sgombero, ma anche da una forte risposta della cittadinanza, culminata con un sit-in animato dal motto “La cultura non si tocca”. È in questo contesto che prende forma il nuovo assetto del progetto: una rete articolata di Dono Point, distribuiti su più territori e con vocazioni tematiche differenti. “Considerato che diversi Comuni e privati avevano dato disponibilità di spazi per il Dono alternativi a quelli del Comune di Aversa, – spiega Allegro – abbiamo finito con il creare ad oggi più di 20 ‘Dono Point’ distribuiti in ben 10 città. Lo abbiamo chiamato ‘il Dono diffuso’ con destinazioni tematiche diverse e adatte al contesto del point”.
La mappa dei Dono point – Il sistema dei Dono Point attraversa scuole, facoltà universitarie, attività commerciali, teatri, la Metroteca, chiese, associazioni, piazze e parchi, scelti in luoghi sorvegliati per prevenire atti vandalici. E non è finita qui: “Ne mancano altri con i quali vogliamo definire meglio le modalità di collaborazione”, fa sapere Allegro. Le città coinvolte finora sono: Aversa, Caserta, Cesa, Casal di Principe, Gricignano, Teverola, Parete, nel Casertano; Giugliano in Campania e Melito di Napoli, nel Napoletano; e Castel Mezzano (Potenza).
Come aderire – Il progetto resta aperto a nuove collaborazioni e adesioni. Chiunque voglia ricevere informazioni o entrare a far parte della rete del Dono diffuso può contattare direttamente Fortunato Allegro tramite Messenger. Un’iniziativa che, a diciotto anni dalla sua nascita, sceglie di crescere non concentrandosi in un solo luogo, ma moltiplicando presìdi culturali e spazi di condivisione sul territorio.

