“Hanno tentato di rapire mia figlia all’uscita da scuola”: indagini su episodio in Irpinia

di Redazione

Una madre che strappa la figlia dalle mani di uno sconosciuto, che poi scompare tra la folla. È l’episodio denunciato dalla donna ad Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, dove i carabinieri hanno avviato accertamenti su un presunto tentativo di rapimento avvenuto davanti alla scuola primaria del piccolo centro irpino.

Il racconto della donna – Secondo quanto riferito ai militari, lo sconosciuto – descritto come un uomo alto, con capelli bianchi – si sarebbe confuso tra i genitori in attesa dell’uscita degli alunni. Avrebbe poi afferrato la bambina che si trovava accanto alla madre, spingendola verso l’esterno dell’area scolastica. La donna, accortasi del gesto, l’avrebbe immediatamente inseguito riuscendo a sottrarre la figlia dalla presa dell’uomo. Lo sconosciuto si sarebbe quindi allontanato, facendo perdere le proprie tracce.

Le verifiche in corso – La madre ha sporto denuncia ai carabinieri, che stanno cercando di ricostruire con precisione l’accaduto e identificare l’uomo. Nessuno tra i presenti – inclusa una vigilessa in servizio – avrebbe notato la scena. I sistemi di videosorveglianza dell’area sono stati acquisiti dagli investigatori per ulteriori accertamenti.

Il sindaco: “Filmati di sorveglianza a disposizione degli inquirenti” – Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Mario Vanni, che ha invitato alla prudenza ma ha assicurato l’impegno delle forze dell’ordine: «Mi sono confrontato con le forze dell’ordine in merito all’accaduto e posso confermare che l’attenzione sul caso è massima. So già che qualcuno sarà pronto a dire: “Il Comune, le telecamere…”. A tal proposito, ricordo che ogni giorno è presente personale della Polizia Municipale proprio per garantire sicurezza e supporto: in caso di necessità è fondamentale rivolgersi subito a loro. I sistemi di videosorveglianza presenti in zona sono stati messi a disposizione delle forze dell’ordine. Tuttavia le migliori telecamere restano comunque gli occhi vigili di ciascuno di noi».

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