Campania, Roberto Fico nuovo presidente: larga vittoria ma crollo dell’affluenza

di Redazione

Terminata l’era di Vincenzo De Luca, il centrosinistra riconquista la guida della Regione Campania con Roberto Fico proiettato al 59,5%, nettamente avanti rispetto al candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, fermo al 35,3%, e a Giuliano Granato al 3,2%. A fotografare la forbice è il consorzio Opinio Italia per la Rai, mentre l’instant poll di YouTrend per Sky restituisce una forchetta che assegna a Fico tra il 53 e il 57% e a Cirielli tra il 38 e il 42%. La coalizione progressista, secondo le proiezioni, si attesta al 59,2%, contro il 35,7% del blocco avversario.

Affluenza in picchiata – Il dato certo emerso dalle urne è invece il forte calo della partecipazione: si è recato a votare solo il 44,06% degli aventi diritto, con un brusco arretramento di 11 punti rispetto al 55,52% registrato nel 2020. A Napoli, l’affluenza si ferma al 39,59%, pari a 301.870 elettori su una platea di 762.493 votanti.

I dati delle province e i paradossi dei piccoli comuni – Caserta è la provincia che registra la percentuale più alta, con il 46,99%, seguita da Salerno al 44,60%, Napoli al 43,72%, Avellino al 41,27% e Benevento al 41,25%. I contrasti più netti emergono nei comuni sotto i cinquemila abitanti: Puglianello, in provincia di Benevento, tocca il 74,43%. In provincia di Caserta spicca Casapesenna con il 67,26%, mentre Monteforte Irpino, dove si votava anche per il rinnovo del Consiglio comunale, arriva al 66,64%. Agli estremi opposti, Castelnuovo di Conza (Salerno) si ferma a un inatteso 6,26%, seguito da Gallo Matese (Caserta) con il 10,98%, Castelvenere in Val Fortore (Benevento) al 13,24% e Cairano (Avellino) al 18,10%.

Manfredi: “Serve una politica utile ai cittadini” – Nel quartier generale di Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi commenta l’astensionismo e vede nell’ex presidente della Camera la figura capace di ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadini: «Oggi i cittadini non vanno più a votare perché sono inutili che la politica non aiuti più il loro futuro. Bisogna fare in modo che si torni a votare. Ho sempre creduto che ci fosse necessaria un’alleanza larga, Roberto Fico è il maggior rappresentante di questo approccio». Poi aggiunge: «Sicuramente ci aspettiamo una grande collaborazione con la regione e una scelta condivisa delle politiche. Questo lavoro si farà tutti insieme». E infine conclude: «Noi pensiamo che siano recuperate le cose buone fatte. Ci auguriamo un dialogo continuo. La regione è di tutti. Abbiamo avuto una grande vittoria, noi dobbiamo essere all’altezza della sfida».

Il profilo – Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Trieste, con una tesi sulla musica neomelodica, Fico ha costruito la sua formazione tra marketing e conoscenza digitale, frequentando anche un corso di knowledge management al Politecnico di Milano. È stato tra i pionieri del Movimento 5 Stelle, candidato quando il partito valeva poche centinaia di voti: alla Regione Campania nel 2010 e poi a sindaco di Napoli nel 2011. L’esplosione del M5S nel 2013 lo porta alla Camera dei deputati, quindi alla guida della Commissione di Vigilanza Rai. Nel 2018 diventa presidente della Camera, terza carica dello Stato, ruolo ricoperto durante la fase più acuta della pandemia, in pieno governo gialloverde. Da sempre portatore di posizioni nette sui diritti civili, matrimonio egualitario, ius soli e contrasto alle politiche securitarie, mantiene un legame costante con la base del Movimento e con l’area progressista del Pd. Non è sposato, non ha figli, ha una compagna, Yvonne De Rosa, fotografa napoletana.

La competizione elettorale – Sei i candidati alla presidenza nelle Regionali 2025-2030. Nel centrosinistra correva Fico, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, dalla civica Fico Presidente, da A Testa Alta legata a Vincenzo De Luca, da Noi di Centro-Noi Sud, da Avanti Campania e da Casa Riformista. Per il centrodestra, Cirielli era appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Cirielli Presidente – Moderati e Riformisti, Noi Moderati, Udc, Democrazia Cristiana con Rotondi e Noi Pensionati-Consumatori. Completavano la corsa Nicola Campanile per Per – per le persone e la comunità, Giuliano Granato con Campania Popolare, Carlo Arnese per Forza del Popolo e Stefano Bandecchi con Dimensione Bandecchi.

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