Un piccolo borgo dell’alto casertano si trasforma in laboratorio europeo di legalità. A Maiano di Sessa Aurunca, nella cornice simbolica del bene confiscato “Alberto Varone”, è in corso il progetto “No One Excluded”, promosso dalla cooperativa sociale “Al di là dei sogni” nell’ambito del programma “Erasmus Plus”, con il sostegno della Commissione Europea e dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.
Sono 31 i ragazzi e le ragazze, provenienti da Francia, Bulgaria, Romania, Portogallo e Italia, coinvolti in questa esperienza internazionale che intreccia formazione, confronto culturale e impegno civile. Da giorni si muovono lungo il territorio casertano incontrando associazioni, testimoni, operatori sociali: un itinerario che ha come filo conduttore il contrasto alla criminalità organizzata e la riscoperta dei valori della giustizia sociale.
Tra i partner di progetto spicca l’associazione francese “Crim’Halt”, guidata da Fabrice Rizzoli, da anni impegnato nel promuovere la cultura antimafia oltralpe. “Stiamo costruendo consapevolezza sulle mafie anche in Francia – ha spiegato Rizzoli – e progetti come questo sono fondamentali per unire i nostri sforzi e far sentire ai giovani che la lotta alla criminalità non ha confini”.
Accanto a “Crim’Halt”, prendono parte al progetto anche le organizzazioni Cege, Fajub e Monomyths, realtà che per la prima volta si affacciano al contesto sociale e culturale del casertano. Una “prima volta” che si annuncia destinata a lasciare un segno profondo: nei luoghi attraversati, nelle storie ascoltate, ma soprattutto nell’eredità spirituale e civile trasmessa dalla figura di don Peppe Diana, martire della camorra, che ancora oggi ispira pratiche quotidiane di resistenza e cambiamento.

