Pompei e Napoli accolgono Papa Leone XIV: “La pace nasce dentro il cuore”

di Redazione

Una città attraversata dalla fede, migliaia di fedeli lungo le strade e una piazza Bartolo Longo gremita per la Santa Messa e la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario. Si è conclusa la tappa a Pompei di Papa Leone XIV, arrivato stamani nella città mariana nel giorno dell’8 maggio, data simbolica sia per la storia del Santuario che per il suo pontificato. Nel pomeriggio il Pontefice proseguirà la visita pastorale a Napoli, dove sono attesi nuovi momenti di incontro con il clero, i giovani e la cittadinanza.

Il Santo Padre è giunto in città alle ore 8.50, atterrando in elicottero nell’area Meeting del Santuario. Ad accoglierlo l’arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio Tommaso Caputo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi e la sindaca di Pompei Andreina Esposito.

L’incontro con le Opere di Carità – Prima della celebrazione eucaristica, Leone XIV ha incontrato le Opere di Carità del Santuario e le persone accolte nei centri dedicati al sostegno di chi vive situazioni di disagio sociale. Nel suo saluto il Papa ha richiamato la figura di San Bartolo Longo e il valore della carità cristiana: “L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa. Nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime”.

Il ricordo di Bartolo Longo – Il Pontefice ha ricordato come Bartolo Longo, giunto nella valle di Pompei, trovò “una terra afflitta da tanta miseria”, ma seppe riconoscere “il volto di Cristo” soprattutto “negli orfani e figli dei carcerati”. Un messaggio rivolto anche a sacerdoti, religiosi, educatori e volontari, invitati a essere “uomini e donne di preghiera” e “modelli credibili” per i giovani. Ai bambini e ai ragazzi il Papa ha invece raccomandato di avere fiducia “in chi con amore si prende cura della crescita” e di confidare in Gesù “amico che non ci abbandona né ci respinge”.

Il bagno di folla tra le strade della città – A bordo di un’auto scoperta, Leone XIV ha attraversato via Roma, via San Michele, piazza Schettini e piazza Bartolo Longo, salutato da migliaia di fedeli assiepati lungo il percorso. Poco prima dell’ingresso nel Santuario ha rivolto un breve saluto alla folla: “Buongiorno Pompei, grazie per la vostra presenza. Tra poco ci prepariamo per celebrare la Santa Messa, questo bellissimo incontro con Gesù Cristo”. Entrato nel Santuario, il Pontefice ha salutato ammalati, anziani e persone con disabilità, sostando poi in preghiera davanti alle spoglie di San Bartolo Longo.

L’omelia: pace, Rosario e memoria cristiana – Nel corso della celebrazione in piazza Bartolo Longo, Leone XIV ha più volte richiamato il tema della pace e il valore del Rosario nella vita della Chiesa. “Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”, ha affermato durante l’omelia, ricevendo lunghi applausi dalla piazza. Il Papa ha ricordato il significato dell’8 maggio, giorno della sua elezione al soglio pontificio avvenuta un anno fa, coincidente con la Supplica alla Madonna di Pompei: “Esattamente un anno fa, quando mi è stato affidato il ministero di successore di Pietro, era proprio la giornata della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Dovevo dunque venire qui”.

Leone XIV ha inoltre sottolineato il legame con Leone XIII, scelto come riferimento anche nel nome pontificale, e con San Bartolo Longo, recentemente canonizzato. Nell’omelia ha poi richiamato le tensioni internazionali e il tema delle guerre: “La pace nasce dentro il cuore”. Al termine della Santa Messa il Pontefice ha guidato la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei, recitata alle ore 12 davanti a una piazza completamente gremita e seguita anche attraverso i maxischermi installati nelle aree vicine al Santuario.

Nel pomeriggio tappa a Napoli – Dopo la tappa pompeiana, Papa Leone XIV proseguirà la giornata nel capoluogo partenopeo. Dalle ore 13.30, in attesa dell’arrivo del Pontefice, sono previsti musica, testimonianze e momenti artistici dedicati alla città e alla Chiesa di Napoli, con le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi e il coro diretto dal maestro Carlo Morelli. Il tema di Emmaus farà da filo conduttore dell’iniziativa, con richiami alla figura di Eduardo De Filippo e la partecipazione di circa 1200 giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Napoli tra musica e danza. Alle ore 15.15 il Papa atterrerà in elicottero alla Rotonda Diaz, dove sarà accolto dall’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, dal sindaco Gaetano Manfredi e dal prefetto Michele Di Bari.

La visita al Duomo e l’incontro con i fedeli – Alle ore 15.45 Leone XIV raggiungerà il Duomo di Napoli per incontrare sacerdoti, persone senza fissa dimora e utenti delle mense Caritas. In programma anche una visita privata alla Cappella del Tesoro di San Gennaro, dove saranno esposti il busto e le ampolle del sangue del patrono. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Pontefice pronuncerà un discorso prima della benedizione apostolica. La diocesi di Napoli ha diffuso anche precise indicazioni sul dress code per religiosi e prelati chiamati a partecipare agli appuntamenti ufficiali.

L’appuntamento finale in piazza del Plebiscito – Ultima tappa della giornata sarà piazza del Plebiscito. L’arrivo del Papa è previsto alle ore 17.15. Dopo il saluto ai fedeli e la visita alla Basilica di San Francesco di Paola, alle ore 17.30 si terrà l’incontro con la città di Napoli, introdotto dagli interventi dell’arcivescovo e del sindaco. La giornata si concluderà con la benedizione apostolica. Intorno alle ore 18.30 Leone XIV lascerà Napoli per fare ritorno in Vaticano.

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