È stata la notte di Francesco Sossai e del suo Le città di pianura, ma anche una serata attraversata da appelli per il cinema, richiami alla cultura, proteste delle maestranze e discorsi politici. Alla 71esima edizione dei David di Donatello il film outsider del regista veneto ha conquistato otto premi su sedici candidature, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior casting, miglior canzone e miglior produttore.
Il trionfo di Le città di pianura – Il film di Sossai, storia di due spiantati nel Veneto rurale tra la crisi del 2008 e la perdita d’identità, si è imposto come grande protagonista della serata. Il David per il miglior attore protagonista è andato a Sergio Romano, mentre quello per la miglior regia ha premiato Sossai, che ha ricordato i “dieci anni di lotte” necessari per realizzare l’opera. Premiati anche Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per la produzione, Paolo Cottignola per il montaggio, Adriano Candiago per il casting e Krano, nome d’arte di Marco Spigariol, per la canzone Ti.
Gli altri riconoscimenti – Il David per la miglior attrice protagonista è stato assegnato a Aurora Quattrocchi, 83 anni, per Gioia mia, in uno dei momenti più applauditi della serata. L’attrice ha lanciato anche un appello per il ritorno delle grandi sale cinematografiche: “Che riaprano le sale cinematografiche grandi come questa, non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto”. Miglior esordio alla regia a Margherita Spampinato, sempre per Gioia mia. Il David alla miglior attrice non protagonista è andato a Matilda De Angelis per Fuori, mentre Lino Musella ha vinto come miglior attore non protagonista per Nonostante.
Sky e Now, i film premiati disponibili – Sono quattro i film premiati già disponibili o in arrivo su Sky e Now , per un totale di nove statuette. Fuori, con Matilda De Angelis miglior attrice non protagonista, è già disponibile on demand su Sky Cinema e in streaming su NOW. Sempre su Sky Cinema e Now è già disponibile anche lo Sky Exclusive Le assaggiatrici, vincitore di tre David: miglior sceneggiatura non originale, miglior trucco e David Giovani. Primavera, premiato con quattro statuette per migliore colonna sonora, miglior compositore, miglior suono, migliori costumi e miglior acconciatura, arriverà martedì 12 maggio su Sky Cinema e Now. Una battaglia dopo l’altra, vincitore del David per il miglior film internazionale, è già disponibile su Sky Primafila.
Da Primavera a Le assaggiatrici – Buona la prima per Damiano Michieletto, regista d’opera all’esordio nel cinema con Primavera, che ha portato a casa quattro David. Premiati Fabio Massimo Capogrosso come miglior compositore, il team del suono guidato da Gianluca Scarlata, Maria Rita Primavera e Gaia Calderone per i costumi, Marta Iacopini per l’acconciatura. Le assaggiatrici di Silvio Soldini ha vinto per la sceneggiatura non originale, firmata da Doriana Leondeff, Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, oltre al trucco di Esmé Sciaroni e al David Giovani.
Gli altri premi – Miglior autore della fotografia a Paolo Carnera per La città proibita, film che ha ottenuto anche i David per scenografia, con Andrea Castorina e Marco Martucci, ed effetti visivi, con Stefano Leoni e Andrea Lo Priore. Il miglior documentario è Roberto Rossellini – Più di una vita, firmato da Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. Miglior cortometraggio a Omar Rammal per Everyday in Gaza. Il David dello Spettatore è andato a Buen Camino, mentre Gianni Amelio ha ricevuto il David alla carriera, Bruno Bozzetto il David speciale e Vittorio Storaro il David di Cinecittà.
Una serata tra cinema e impegno – Dal palco di Cinecittà sono arrivati molti interventi sul futuro del settore. Matilda De Angelis ha parlato di una categoria “umiliata” e di un Paese impoverito culturalmente, chiedendo che il cinema torni a essere “sociale e politico”. Anche Lino Musella e Omar Rammal hanno richiamato la tragedia di Gaza e la Palestina. Fuori dai cancelli, nel pomeriggio, la protesta delle maestranze ha ricordato che la festa del cinema italiano si è svolta mentre una parte essenziale dell’industria chiedeva ascolto e tutele.
A bocca asciutta i favoriti – La serata ha lasciato senza premi La grazia di Paolo Sorrentino, che partiva da quattordici candidature, e Queer di Luca Guadagnino, candidato in cinque categorie. Nessun riconoscimento anche per Paolo Virzì, mentre l’edizione 2026 ha consacrato il passo laterale e sorprendente di Le città di pianura, diventato il titolo simbolo di una notte in cui il cinema italiano ha rivendicato il bisogno di essere visto, raccontato e difeso.

