Sant’Arpino, PulciNellaMente 2026: svelato il manifesto firmato da Lello Esposito

di Redazione

Sant’Arpino (Caserta) – Un’immagine che racconta il presente, senza rinunciare alle radici, segna l’avvio ufficiale della ventiseiesima edizione di PulciNellaMente, rassegna nazionale di teatro-scuola. Nel seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” è stato presentato il manifesto 2026, firmato dal maestro Lello Esposito, dando così il via al conto alla rovescia verso l’apertura della rassegna, in programma mercoledì 7 maggio.

La cerimonia – A svelare il manifesto, sotto il tradizionale drappo rosso, sono stati il direttore della rassegna Elpidio Iorio e il sindaco Ernesto Di Mattia, affiancati dall’assessore alla Cultura Giovanni Maisto e dai consiglieri Ernesto Di Serio e Giovanni D’Errico. Presente anche il mondo imprenditoriale, con il manager del gruppo “Elba – Logistica e Imballaggi”, Ernesto Capasso, insieme ai rappresentanti dell’associazionismo locale: il presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, Luigi Sorvillo e Federica Oliva di “Event Art”. A coordinare l’incontro il giornalista Idio Urciuoli.

Il conto alla rovescia – Con la “cerimonia del manifesto” prende ufficialmente forma il percorso che condurrà all’apertura della rassegna, che anche quest’anno vedrà la partecipazione di scuole provenienti da diverse regioni italiane. Un confronto quotidiano tra giovani che unisce competizione e condivisione, esperienza artistica e crescita personale. Il programma dettagliato sarà reso noto nei prossimi giorni e, come da tradizione, includerà la presenza di figure di rilievo del panorama culturale e istituzionale.

La firma di Esposito – Ancora una volta è il maestro Lello Esposito, cittadino onorario di Sant’Arpino e tra i più autorevoli interpreti contemporanei dell’immaginario pulcinellesco, a firmare il manifesto. Un contributo che da oltre un decennio accompagna la rassegna, trasformandosi in un segno tangibile di appartenenza e di legame con il territorio atellano. Il nome di Esposito si inserisce in una genealogia artistica di grande rilievo, accanto a figure come Lele Luzzati, Giorgio Albertazzi e Dario Fo, che negli anni hanno contribuito a definire l’identità visiva e culturale della rassegna, conferendole una dimensione nazionale e una forte riconoscibilità.

Il significato del manifesto – L’opera del 2026 si presenta come una riflessione visiva sulla contemporaneità. Al centro, Pulcinella si trasforma: non più figura immobile, ma organismo dinamico, capace di accogliere contraddizioni e speranze. La maschera si frammenta e si ricompone in geometrie e colori, richiamando suggestioni che rimandano anche ad Arlecchino e a un’idea di umanità plurale.Non un’immagine che definisce, ma che apre a molteplici interpretazioni: ogni elemento diventa racconto, ogni segno una possibilità. In questa visione si riconosce la cifra stilistica dell’artista, capace di rendere la tradizione uno spazio vivo, in dialogo continuo con il presente.

Il senso della rassegna – La figura di Pulcinella diventa così metafora della rassegna stessa: in trasformazione, come i giovani che la animano; in evoluzione, come il percorso educativo che rappresenta; aperta, come il linguaggio del teatro. Un contenitore di identità, differenze e aspirazioni.È in questo dialogo tra arte e comunità che PulciNellaMente rinnova la propria missione: un laboratorio permanente di immaginazione e crescita, dove il teatro si conferma strumento di conoscenza e la cultura un ponte solido tra passato e futuro.

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