La cultura torna ancora una volta protagonista al Liceo Classico Nevio di Santa Maria Capua Vetere. Infatti, nell’ambito del progetto curricolare “P(r)onti per la maturità 2026” lo storico Liceo sammaritano – per iniziativa del dipartimento di lettere classiche – ha ospitato la professoressa Lucia Consuelo Colella, contrattista di ricerca in Storia Romana presso la Federico II di Napoli, che martedì 5 maggio ha tenuto una lezione laboratoriale dal titolo “Papirologia e fonti documentarie greche e latine: nel laboratorio dello storico antico”.
La mattinata è stata aperta dalla premiazione degli studenti distintisi nel Piccolo Agone Placidiano, competizione interna di lingua e letteratura greca destinata agli allievi più bravi dalla prima alla quarta classe. La dirigente scolastica Rosaria Bernabei, coadiuvata dalla vicepreside Amabile e dai docenti componenti la commissione esaminatrice (Meccariello, Baldi, Schiavone, Fraschini, Caiazzo, Belforte, Sbordone), ha letto singolarmente i giudizi attribuiti agli elaborati premiati e ha consegnato ai vincitori il relativo attestato di merito.
Subito dopo ha avuto inizio la conferenza, rivolta a tutti gli alunni delle classi quinte del Classico tradizionale e Cambridge. Dopo i saluti e i ringraziamenti della preside è intervenuta la Prof.ssa Mariateresa Verona, che ha sottolineato l’importanza del progetto quale “ponte” per i discenti verso l’esame di maturità ma soprattutto per la futura scelta universitaria. Quindi il Prof. Caiazzo ha introdotto e presentato la docente ospite, delineandone il ricco curriculum di studi e le più recenti pubblicazioni scientifiche.
La lezione della prof. Colella, spaziando dalle origini della Papirologia alla lettura di alcuni esempi di frammenti letterari e documentari su papiro, di cui ha esposto anche la procedura di realizzazione e le modalità di lettura, ha coinvolto per oltre un’ora studenti e docenti presenti. Grazie anche al vivo dialogo con i ragazzi, davvero molto interessati agli argomenti trattati, la docente ha trasmesso pienamente il fascino dello studio di testi preziosissimi e che spesso permettono a chi li traduce (dal Greco come dal Latino) di conoscere direttamente la vita privata e sociale di uomini e donne di età ellenistica e romana.
Per arricchire ulteriormente il proprio intervento, la Colella ha anche portato delle belle riproduzioni di papiri, tavolette cerate, stili e calami, che i ragazzi hanno potuto visionare e toccare con mano immedesimandosi nel lavoro quotidiano degli storici dell’Antichità. La giovane studiosa ha anche precisato l’importanza delle nuove tecnologie informatiche per il Mondo Classico, chiarendo, però, che l’intelligenza artificiale può aiutare sì papirologi e ricercatori nella lettura di questi fragili reperti, ma la loro interpretazione e il commento spetta sempre all’insostituibile intelligenza umana.
Al termine della ricca e stimolante conferenza numerose sono state le domande rivolte alla professoressa Colella e dei più svariati argomenti (dalle ipotesi sulle future scoperte di papiri, alla trasmissione della Bibbia dei Settanta fino alle modalità di tutela dei papiri dal mercato nero). Nel riprendere la regolare didattica gli studenti si sono detti particolarmente entusiasti della lezione; così come ammirata dalla viva partecipazione e dalla curiosità dei prossimi maturandi è stata anche la relatrice, che nella sua carriera precedente ha avuto anche esperienza di docenza in diversi licei.

